ROCCO SABATELLA

Non siamo appena alla seconda giornata e già ci si appresta ad assistere ad un match di grande richiamo. E’ quello che si giocherà domani sera, con inizio alle 20,45, al Curcio di Picerno tra la squadra di Longo e il Taranto del lucano Ezio Capuano che hanno iniziato alla grande il  ampionato. I lucani espugnando con pieno merito il campo del Francavilla e gli jonici  uperando, più di quanto il punteggio dica, il Foggia. Con la coda incresciosa dell’incendio scoppiato nello stadio tarantino nel settore degli ospiti, incendio poi ripetutosi il giorno dopo e che ha reso inagibile la struttura tanto da costringere la Lega Pro a rinviare la gara Brindisi- Catania che si sarebbe dovuta giocare oggi. Ricordiamo che il Brindisi aveva scelto lo Jacovone per giocare le gare interne in attesa che fossero ultimati i lavori di adeguamento dello stadio brindisino, previsti per gennaio. E al Fanuzzi di Brindisi il Taranto giocherà tutto il girone di ritorno perché lo Iacovone sarà ristrutturato per i Giochi del Mediterraneo. Si annuncia un match molto equilibrato e combattuto che non prevede un vero e proprio favorito anche se il Picerno può e vuole sfruttare il fattore campo che i ragazzi del tecnico Longo conoscono molto bene. Ma a far pendere la bilancia dalla parte dei padroni di casa ci sono altri fattori e ineriscono il buon lavoro fatto dalla dirigenza, con in testa il direttore generale Greco, nell’allestire l’organico. Che è stato migliorato soprattutto nel reparto offensivo che nella scorsa stagione ha avuto qualche difficoltà di troppo. Tanto è vero che il lungo corteggiamento del Picerno nei confronti di Murano ha avuto l’effetto sperato e il bomber ex Potenza si propone come il finalizzatore ideale del gioco offensivo del Picerno. Che unito anche alla solidità difensiva,  vero punto di forza per conquistare il sesto posto nello scorso campionato, potrà permettere alla formazione cara al patron Curcio di togliersi diverse soddisfazioni. Ma non bisogna dimenticare che il livello tecnico delle squadre di seconda fascia, cioè quelle che non partono per vincere il campionato, si è innalzato di parecchio per cui ogni partita sarà sempre caratterizzata da aspra lotta. E proprio il Taranto è l’esempio appropriato per avere conferma di quanto andiamo dicendo. Avrà forse esagerato l’ex tecnico, tarantino di nascita, Delli Santi nel dire che la squadra di Capuano si colloca, per valore, immediatamente alle spalle delle quattro grandi, Avellino, Crotone, Benevento e Catania. Ma resta per il Picerno un avversario molto ostico perché la dirigenza, su imput dell’allenatore di Pescopagano, ha rinnovato tanto la rosa con una serie di elementi molto importanti per la categoria. Poi se aggiungiamo che tra Picerno e Taranto c’è un’aspra rivalità che risale ai tempi della serie D, si capisce di più di essere di fronte ad una gara di grande intensità. Il Picerno ha vissuto una settimana di grande euforia per il successo con la Virtus Francavilla e vuole ripetere, anzi migliorare quella prestazione. Ad eccezione di Ceccarelli ancora infortunato, per Longo solo l’imbarazzo della scelta nel decidere la formazione. Anzi il dg Greco ha fatto un’altra operazione in entrata con l’ingaggio dell’attaccante esterno Pablo Vitale, classe 2002. Longo può confermare gli undici di sette giorni fa ma è più probabile che faccia qualche cambio. Scalpita Maiorino, rimasto in panchina contro gli ex compagni domenica scorsa, favorito su Albadoro. Per il resto Summa in porta, Pagliai o Novella, Gilli, Garcia e Guerra in difesa, Gallo e De Ciancio in mezzo al campo, e poi Maiorino, De Cristofaro e Graziani a supportare Murano. Dal suo canto Capuano ritrova, dopo la squalifica, Mastromonaco e De Santis che potrebbero essere titolari al posto di Romano e di Heinz e sembra intenzionato a schierare Kanoute, autore del secondo gol contro il Foggia, in attacco con l’ex del Potenza Cianci. Confermati Vannucchi in porta, poi Enrici, Antonini, Bonetti, Calvano, Zonta e Ferrara. In panchina il nuovo acquisto Fabbro. In definitiva una sfida tra due allenatori che non rischiano molto ma che assicurano con i rispettivi moduli, grande equilibrio alle proprie squadre. Dirigerà la partita Costanza di Agrigento.