ROCCO SABATELLA
Ai rigori il Picerno supera il Taranto e passa al turno successivo nel quale incontrerà in trasferta il Catania che a sua volta ha eliminato il Messina. Come per tutte le altre partite, anche quella giocata al Curcio ha visto molti cambi nelle due formazioni. A conferma dello scarso appeal che suscita la manifestazione tricolore. Nonostante le tante novità di formazione, la partita è stata alquanto vivace con continui capovolgimenti di fronte e forse solo due reti sono state poche per le azioni offensive costruite da pugliesi e lucani nei tempi regolamentari mentre nei trenta minuti dei supplementari le squadre hanno pensato più a non correre riscxhi per giocarsi la qualificazione ai calci di rigore che hanno premiato il Picerno capace di segnare quattro volte contro le tre reti del Taranto. Ha cominciato la serie dagli undici metri Maiorino, al rientro dopo un infortunio, che ha battuto Loliva. Al primo tentativo del Taranto sugli scudi il giovane portiere del Picerno Summa che ha parato il tiro di Cianci. Poi hanno messo a segno i rigori Pitarresi, Gallo ed Esposito per il Picerno mentre il tiro di Diop è stato parato da Loliva. Per il Taranto errore di De Santis che ha tirato alto e gol di Riggio e Antonini per il risultato finale di 5 a 4 per la squadra lucana. Come si diceva le due squadre si sono date battaglia senza troppi tatticismi e il Taranto, che ha avuto un buon approccio alla gara, è passato in vantaggio con un diagonale imparabile di Samele. I pugliesi hanno insistito alla ricerca del raddoppio con vari tentativi di Riggio, Orlando e Bifulco che esaltano i riflessi di Summa. Ad inizio ripresa Longo manda in campo Guerra ed Esposito per dare più vivacità all’attacco e al minuto 70 il Picerno perviene al pari grazie all’incursione di Pagliai che serve Diop che di testa supera Loliva E’ fortunato il Picerno all’ottantesimo sulla conclusione di Kanoute che si stampa sul palo. Anche il giovane Santarcamgelo va vicino alla rete ma Loliva è molto attento. Non succede granchè nei supplementari per cui è inevitabile il ricorso ai rigori che premiano il Picerno mentre lascia amaro in bocca al Taranto che avrebbe meritato, per il volume di gioco e le occasioni create, maggiore fortuna. ( foto da Mondocalcio.it)
