Al Picerno molto rabberciato per tante assenze importanti tra cui all’ultimo quella di capitan Dettori, non riesce l’impresa di fermare la marcia inarrestabile della capolista Catanzaro. La squadra di Longo va molto vicina all’impresa e la sua prestazione avrebbe meritato qualcosa di più. Si ferma ad otto gare la striscia positiva del Picerno. Il Catanzaro delle meraviglie trova una fiera resistenza da parte del Picerno e non crea tante occasioni come normalmente è successo per tutte le gare precedenti. Per cui alla squadra di Vivarini riesce abbastanza complicato creare gioco offensivo e aggirare la perfetta organizzazione difensiva della squadra lucana. Che non sta a guardare ma reagisce e trova anche il modo di rendersi pericolosa. Particolarmente attivo

         D’Angelo che oltre a fare una buona fase di interdizione, diventa attivo anche in fase di conclusione con conclusioni che mettono in apprensione il portiere Fulignati.  E l’occasione migliore capita a Gerardi che sbaglia grossolanamente un rigore in movimento. Il gol del successo arriva quando Vivarini decide di alzare il livello fisico del suo reparto offensivo inserendo l’ex del Potenza Cianci che diventa decisivo per l’ennesimo successo dei calabresi. La prima conclusione di Cianci è respinta da Crespi proprio sui piedi del barese che fa centro. Il gol spegne le velleità del Picerno che non trova la forza per tentare il tutto per tutto per arrivare al pari. Il catanzaro non rischia niente e conquista la sua vittoria numero 17, la settima in trasferta. Per il Picerno nessun dramma ma la soddisfazione di allenatore e dirigenza per l’ottimo bottino ottenuto nel girone di andata e per i grandi progressi della squadra che non aveva cominciato nel migliore dei modi la stagione. L’organico si è dimostrato molto affidabile per gli obiettivi da reggiungere e nemmeno il grave infortunio di Pitarresi ha scalfito le certezze dei melandrini che hanno trovato nel gruppo le valide alternativa. Adesso nel nuovo anno compito del Picerno, certamente non complicato, sarà quello di conquistare una quindicina di punti necessari per la salvezza. Ora meritare vacanze per poi tuffarsi nel lavoro quotidiano per cominciare nel migliore dei modi il nuovo anno.

Rocco Sabatella