ROCCO SABATELLA
Per il Picerno è una giornata speciale quella che oggi si appresta a vivere. Ha già fatto una campionato super ma oggi battendo il Pescara al Curcio può entrare veramente nella storia. Un club al suo terzo anno in serie C e che rappresenta una
comunità non superiore a cinquemila abitanti può arrivare al terzo posto della classifica. Alle spalle del Catanzaro grandiosi numeri e del Crotone che ha cercato di dare fastidio, ma inutilmente, ai dominatori del campionato e che comunque ha
messo insieme un bottino di settantasette punti che negli altri due gironi di serie C avrebbero consentito ai calabresi di lottare per il primo posto. Con la vittoria il Picerno raggiungerebbe il Pescara a quota 62 punti, ma grazie a tutti e due gli scontri diretti favorevoli conquisterebbe la terza posizione che concede, oltre al prestigio, anche un altro vantaggio non indifferente. Ossia entrare nei play off direttamente dal primo turno della fase nazionale, in programma il sette e l’undici maggio prossimi. Oggi sarà una grande festa al Curcio perché la società ha chiamato a raccolta tutti i tifosi perché riempiano lo stadio e assicurino il massimo del sostegno alla loro squadra. E così sarà. Indubbiamente l’impresa non è proprio di quelle facili per il valore del Pescara che non ha la minima intenzione di farsi sottrarre dal Picerno il terzo posto. Per gli abruzzesi c’è la possibilità di avere due risultati su tre a disposizione. Ma, conoscendo Zeman che ha preso la guida del Pescara dopo l’esonero di Colombo, non c’è la minima chance che gli abruzzesi vengano a giocare per il pareggio. A parte la mentalità offensiva del tecnico boemo, il Pescara ha un organico di grande valore che avrebbe dovuto lottare per la conquista del primo posto. Ma la marcia inarrestabile che ha fatto fin dall’inizio il Catanzaro ha in pratica scoraggiato gli abruzzesi che hanno avuto un rendimento altalenante fatto di alti e di tanti bassi. Fino al punto di sperperare un buon vantaggio che aveva nei confronti del gruppone degli inseguitori capitanati dal Foggia. E in questo gruppo si è inserito alla grande il Picerno che grazie ad una lunga serie di risultati positivi, si è costruito il sogno di sfruttare il fattore campo per arrivare terzo nell’ultima giornata della stagione regolare. A conferma del grande percorso del Picerno, c’è da rimarcare un dato statistico: alla settima giornata di campionato il Pescara aveva un vantaggio di ben ventuno punti sui lucani. Punti che sono diventati tre e che oggi possono essere completamente annullati. Non rischiamo di esagerare se diciamo che il Picerno può riuscire nella clamorosa impresa. Proprio a livello tattico ci può essere la chiave di volta del match. Al Picerno, che ha una grande intensità in difesa a cui contribuisce anche l’ottima interdizione dei centrocampisti, è molto difficile fare gol. Per di più la squadra di Longo sa ripartire molto bene e sa sfruttare gli spazi che gli avversari gli offrono. Di conseguenza il Pescara vorrà sicuramente fare la partita, ma dovrà usare la massima cautela per non concedere vantaggi al Picerno. I tre punti sarebbero il massimo oggi ma, in base allo svolgimento della gara, il Picerno ha la grande capacità di saper gestire la partita. Nel senso che se non la può vincere, potrà accontentarsi anche del pari. In definitiva il Picerno è padrone del suo destino per l’obiettivo terzo posto. Ma la lotta per questa posizione interessa anche Foggia e Cerignola che ovviamente tifano Pescara e che in caso di sconfitta o di pareggio dei lucani e di un loro successo, scavalcherebbero il Picerno che può scivolare al sesto posto. Ma il Picerno scende in campo con il massimo della serenità psicologica perché la pressione è tutta sul Pescara. Un eventuale passo falso non diminuirebbe assolutamente il grande cammino fatto dal Picerno in questa straordinaria stagione. Ma il Picerno vuole fare l’impresa come conferma Longo: “ Noi ci crediamo. Sappiamo di avere di fronte un avversario con valori molto alti, ma sappiamo anche che il destino è nelle nostre mani. E’ un obiettivo che ci siamo regalati nel corso della stagione. Noi abbiamo recuperato al Pescara ben diciotto dei ventuno punti di ritardo che accusavamo alla settima giornata. Lo stadio pieno è un riconoscimento alla nostra stagione nella quale la squadra è andata oltre i suoi limiti. Non sono d’accordo con chi dice che la pressione è tutta sul Pescara e non anche su di noi. Perché se così fosse significherebbe che non siamo cresciuti per puntare a obiettivi prestigiosi”. Per l’impresa Longo si affiderà, in linea di massima, agli stessi uomini vittoriosi con la Virtus Francavilla. Difesa a quattro con Pagliai, Ferrani, Garcia e Guerra davanti ad Albertazzi, Gallo e De Cristofaro in mezzo al campo, Golfo, D’angelo e Ceccarelli a supporto di Santarcangelo. Nel Pescara certo il rientro di Rafia speranze di successo affidate al tridente offensivo con Lescano, Merola e il giovane Delle Monache. Dirigerà l’incontro che inizia alle 17,30 Catanoso di Reggio Calabria.
