rocco sabatella

Dopo 115 giorni dall’ultima partita giocata e pareggiata sul neutro di Castellammare contro la Cavese, il Potenza fa il suo esordio nel secondo turno dei play off di girone affrontando questa sera, con inizio alle ore 20,45 e ovviamente senza pubblico,  il Catanzaro qualificato dopo lo 0 a 0 contro il Teramo e accoppiato ai rossoblù di Raffaele come peggiore classificata, settimo posto, della stagione regolare rispetto a Ternana e Catania che saranno di fronte nell’altro incontro, arrivate al quinto e sesto posto. Da quando il Consiglio Federale ha deciso per la disputa dei play off, scavalcando, di fatto, la proposta del Direttivo della Lega Pro di voler chiudere la stagione con l’assegnazione della quarta promozione attraverso il meccanismo della media punti che avrebbe favorito il Carpi, il Potenza, oltre agli allenamenti, ha dovuto osservare il rigido iter del protocollo sanitario e in 40 giorni si è sottoposto a 10 tamponi, oltre a test sierologici che hanno dato esito negativo. Il percorso di avvicinamento alla partita di oggi non è stato tutto rose e fiori per il gruppo rossoblù o per una parte consistente di esso che è stato impegnato in una lunga e complessa trattativa con il presidente Caiata per trovare gli accordi economici sulle mensilità arretrate e sul periodo di luglio in cui si disputano i play off. E solo lunedi scorso, molto a fatica, si è riusciti a trovare la quadratura del cerchio su tutte le questioni in ballo. La qual cosa ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Raffaele, il secondo dopo i problemi di salute che lo hanno costretto qualche giorno in ospedale per accertamenti che hanno dato per fortuna esito negativo, che ha potuto lavorare, almeno nella settimana in cui è entrato nel vivo il lavoro per essere pronti ad affrontare nel migliore dei modi  l’esordio nei play off, con un organico libero mentalmente dalle problematiche economiche e concentrato solo sulle cose attinenti al rettangolo verde. E scontato che il tecnico siciliano si aspetti di ritrovare il Potenza che stava cercando la rimonta al terzo e anche al secondo posto prima dello stop e che veniva da tre vittorie consecutive e dal pareggio con la Cavese. Ma le incognite, dopo un periodo così lungo di assenza di impegni ufficiali, sono sempre dietro l’angolo nonostante il gruppo rossoblù abbia lavorato, bene a livello individuale, nel periodo del lockdown. Raffaele non perde occasione, giustamente, aldilà degli spareggi, di mettere in risalto il grandissimo campionato disputato dal Potenza che si è messo alle spalle corazzate come Ternana, Catanzaro, Teramo e Catania che hanno avuto budget economici nettamente superiori e non di poco ai lucani. Del Catanzaro il tecnico del Potenza ha grande rispetto per il grande potenziale che può vantare ma in cuor suo si augura, in base al proverbio che non c’è due senza tre di fare tris in questa stagione in cui il Potenza contro i calabresi sia all’andata che al ritorno offrì due tra le migliori prestazioni della stagione. I calabresi per passare il turno hanno un solo risultato a disposizione e per questo obiettivo Auteri manderà in campo, secondo la sua filosofia calcistica, una formazione prettamente offensiva. Mentre al Potenza, per andare alla fase nazionale degli spareggi, basterebbe anche solo il pareggio. Ma questo non significa che il Potenza si schiererà con questa idea. Il team di Raffaele la partita se la giocherà per puntare alla vittoria, senza atteggiamento scriteriato, questo è ovvio, ma cercando sempre di essere propositivo anche per sfruttare al meglio gli spazi che normalmente le squadre di Auteri concedono  e che questa sera potrebbero aumentare per l’esigenza della vittoria per passare il turno. Per quanto attiene alla formazione, non ci sono grossi dubbi da parte di Raffaele nel dover decidere gli undici da mettere in campo. Fuori Giosa per squalifica e Ferri Marini che ha lasciato il Potenza non avendo trovato l’accordo economico con la società, si cercherà in extremis il recupero, difficile, di Ciccio Dettori che è stato vittima, in fase di preparazione, di un serio infortunio alla caviglia. E siccome per i centrocampisti i contrasti, anche duri, sono pane quotidiano, per vedere in campo il sardo sono necessarie tutte le garanzie che solo il giocatore può dare di stare in campo senza nessun tipo di remore psicologiche. Si riparte dallo stesso modulo delle ultime partite tra febbraio e inizio marzo, ovverosia un 3/4/3 mascherato che in fase di non possesso si trasforma in un 3/5/2  visto che Ricci arretra sulla linea degli altri due centrocampisti che saranno Coppola e D’Angelo se Dettori non recupera. E quando il Potenza offende lo stesso Ricci ha il compito di andare tra le linee per aiutare Golfo e Murano e per sfruttare la facilità negli inserimenti in zona tiro. In difesa Emerson si sposta al centro nella posizione di Giosa e ai suoi lati ci saranno  Sales e Silvestri a proteggere il portiere Ioime, Coccia e Sepe esterni di centrocampo, Coppola e D’Angelo in mezzo e Golfo e Murano tandem di punta assistiti da Ricci. Il Catanzaro non potrà disporre di Casoli squalificato. Al suo posto come esterno a destra del centrocampo giocherà Statella. In porta Bleve, i tre difensori saranno Celiento, Atanasov e Martinelli, a sinistra Contessa. Grande abbondanza per assegnare le tre maglie del reparto offensdivo.  Sicuri del posto dovrebbero essere Tulli e Di Piazza mentre Carlini, Kanoute e Bianchimano si contendono l’ultimo posto disponibile con l’ex Juve Stabia favorito. Dirigerà l’incontro, che sarà trasmesso in diretta televisiva da Raisport, il signor Santoro di Messina.