Giovanni Benedetto

Le immagini degli innumerevoli scontri del passato , tra stabiesi e potentini,risalenti a partire dall’anno 1936, parlano tutte di sfide esaltanti .
Indimenticabile la finale di Bari dell’anno 1975 e vinta dal Potenza per andare in serie C e il campionato di serie D dell’anno 2003-04.
Quest’ultimo, vinto dagli stabiesi in fuga solitaria col Potenza, solo all’ultima giornata, proprio contro i lucani. rappresenta una pagina di emozioni che hanno messo a dura prova le coronarie dei tifosi di entrambe le squadre.
Oggi pomeriggio alle ore 15, allo stadio Menti e in diretta Rai, si rinnoverà lo scontro.
La Juve Stabia reduce della sconfitta esterna per 3 a 1 contro la Paganese scenderà in campo pensando di dimenticare in fretta il risultato del derby.
Contro la Paganese la gara è stata molto condizionata dalla pioggia e da un pessimo stato del terreno di gioco, che ha messo in difficoltà soprattutto la squadra ospite abituata a giocare sul sintetico di Castellammare.
È vero che una squadra di calcio deve prepararsi ad affrontare anche le difficoltà ambientali, ma mister Stefano Sottili, subentrato a Novellini a ottobre, non ne fa un dramma, dopo un avvio sotto tono,  la sua squadra ha risposto producendo gioco e molte palle gol nell’area avversaria.
Contro il Potenza è intenzionato a fare punti anche per agganciarsi al treno dei play off dal quale è sceso dopo la sconfitta di Pagani.
Una squadra, quella stabiese, formato da molti giocatori di valore ma che in casa ha finora ottenuto successi a singhiozzi.
Non saranno disponibili Schiavi, Squizzato, Tonucci e Troest e Lipari, che ha avuto un piccolo problema.

Rientra in rosa Davi’ per avere scontato un turno di squalifica.
Nel 4-2-3-1 di Sottili in attacco sarà schierato Eusepi sostenuto da Stoppa, un attacco che a volte incontra difficoltà a trovare il gol perché privo di esterni bravi a saltare l’uomo.

Anche i centrocampisti  sono più muscolosi che tecnici, e a volte fanno un possesso palla che ritarda i tempi e consente il piu delle volte agli avversari di recuperare le posizioni.
La squadra di  Bruno Trocini , galvanizzata dall’ottima prestazione contro la Turris, ha il morale alto per affrontare la difficile trasferta.
Per la fame di punti che ha, è intenzionata almeno nell’ultima trasferta del girone di andata, a rompere la serie negativa di sconfitte interrotta da due soli pareggi conseguiti sui campi calabresi di Catanzaro e Vibonese.
Trocini, come è accaduto già contro la Turris, ha gli uomini contati, ha perso Cargnelutti per infortunio e ha recuperato Zampa anch’egli acciaccato.

In settimana è tornato in campo ad allenarsi, l’ex di turno, Niccolò Romero, ma solo per un lavoro differenziato; non è escluso che il mister lo porti in panchina eventualmente per utilizzarlo per una frazione di partita.
Il tecnico non ha molta scelta sui calciatori da mandare in campo,  può però contare e sperare molto sul gruppo che tanto bene ha fatto domenica scorsa.
Il fischietto della gara sarà affidato a Giuseppe Collu della sezione di Cagliari.