rocco sabatella
Aldilà del risultato di parità che è stato molto importante e che permette al Potenza di conservare l’imbattibilità nel 2019, i 90 minuti disputati sul campo della Reggina devono essere ricordati anche per la grande prestazione complessiva che la squadra di Raffaele ha saputo sciorinare contro gli uomini dell’ex Massimo Drago. Pur di fronte ad una vera emergenza per le assenze di ben 5 elementi tra infortunati e squalificati, il Potenza è stato in campo con una tale autorevolezza da rendere in pratica quasi innocui i tentativi dei calabresi di dare un senso al loro gioco. E infatti, se si eccettua il rigore calciato da Baclet e parato da Ioime, altre opportunità per la Reggina non si sono viste ed è stata anzi la formazione lucana a creare diverse palle gol che avrebbero meritato maggiore fortuna. Potenza molto compatto, ordinato, corto ed efficace in ogni zona del campo. Aver tenuto il baricentro abbastanza alto ha comportato due effetti molto benefici: tenere costantemente il pallone lontano dalla propria area e accorciare notevolmente le distanze per proporre le azioni offensive. La netta prevalenza nella zona nevralgica del terreno di gioco di Dettori e compagni ha di fatto sterilizzato il reparto di centrocampo della Reggina mai in grado di creare azioni ben congegnate che potessero permettere ai vari Strambelli, Doumbia e Baclet di avere la meglio sui difensori del Potenza. Che in ogni caso sono stati sempre molto concentrati ed attenti e in più hanno avuto, quindi, il compito facilitato dalla mancanza di rifornimenti agli attaccanti. Nelle rare occasioni offensive della Reggina create più da iniziative individuali che dal gioco corale, Giosa e compagni si sono fatti sempre trovare prontissimi a sventare le minacce. Tanto è vero che insieme i vari Baclet, Doumbia, Streambelli, Bellomo e Sandomenico entrato nel finale di partita hanno tirato in porta la miseria di un paio di volte in 90 minuti, oltre al rigore. E questo per merito, in gran parte, della condotta di gara del Potenza che ha avuto la meglio sugli avversari in ogni zona del campo sia sotto l’aspetto atletico sia sotto l’aspetto squisitamente tecnico. Raffaele ha fatto la sua parte perché ha preparato al meglio la partita e la decisione di partire con il 3-4-3 dall’inizio ha dato i frutti sperati che sarebbero potuti essere perfetti se qualche occasione, tra quelle prodotte, fosse stata concretizzata. La gara di Reggio Calabria ha dimostrato, ove mai ce ne fosse bisogno, che il Potenza ha tutte le carte in regola per stare nella griglia dei play off e che per qualsiasi avversario sarà impresa ardua riuscire a superarlo. Adesso bisogna dare continuità, oltre alle prestazioni, anche ai risultati. Perché le due gare consecutive in casa, domenica prossima con il Siracusa e quella successiva con la Sicula Leonzio, devono essere affrontate con lo stesso piglio con il quale si è sceso in campo al Granillo nella speranza di aver maggiore concretezza e più cinismo in zona gol.
