Giovanni Benedetto

Il calcio è  imprevedibile  ma ciò che sta accadendo al Potenza in queste sei partite del girone di ritorno è  inspiegabile.
Abbiamo giocato la settima partita del girone di andata, di cui 4 ,contro le ultime della classifica realizzando 2 sconfitte, 1 vittoria e 4 pareggi.
Contro le ultime: Bisceglie, Rieti, Leonzio e Rende abbiamo incamerato 5 punti e tutti nelle tre partite casalinghe.
Nonostante il calo di risultati  siamo riusciti a conservare il quinto posto, vedendo però allontanare il gruppo di testa, mentre il Catanzaro ha accorciato a quattro punti la corsa per contenderci la quinta posizione in classifica.
Raffaele ha rinunciato forzatamente a Giosa, infortunato, e ha cambiato formazione rispetto agli incontri precedenti, mandando subito nella mischia: Ferri Marini, Golfo e Coppola. Il Rende ha aperto la partita al 1° minuto con una bella azione dalla sinistra dalla quale il centravanti Libertazzi riceve il cross e, indisturbato, calcia a volo nella porta di Ioime, e l’ha chiusa al 93° Saveljevs che raccoglie un colpo di testa di un compagno e buca  la porta dell’incolpevole Ioime conquistando il pareggio.

Il Potenza al 10° del pt ottiene il pareggio dal solito calcio fermo di Emerson con il portiere bravo a distendersi in tuffo e deviare il pallone ma per sua sfortuna dentro la porta. Nel secondo tempo il Potenza attacca di più e già al 47° Coccia, su lancio di Golfo, si tuffa in area per colpire la palla di testa e spedirla in rete.
Il Potenza nel secondo tempo manda in campo Isgro’, Ricci, D’Angelo e Gassama. È a trazione più anteriore, rendendosi pericoloso in due occasioni: con Sales che solo davanti al portiere calcia male e spedisce il pallone fuori lo specchio della porta e con Murano che con un velenoso diagonale colpisce il palo destro della porta difesa da Borsellini. Il portiere calabrese è stato impegnato solo in due occasioni sui tiri rispettivamente di Coccia nel pt e di Ricci nel st.

Il pareggio conseguito dai calabresi al 93° raggela gli uomini di Raffaele e tutta la tifoseria la quale a fine partita fa sentire il suo dissenso lanciando fischi diretti alla squadra.
Sarebbe dovuta essere la partita del rilancio e dell’inversione dei risultati, ma ciò non e’ accaduto, anche se i rossoblu ai punti avrebbero pure meritato la vittoria, pur giocando contro la penultima in classifica.
Si parla di una precaria condizione mentale, si parla di poca concentrazione, di scarsa compattezza del gruppo, forse anche di scarse motivazioni. Raffaele per dare una spinta nuova sta adottando il turn over per dare spazio ai calciatori che di spazii ne hanno avuto di meno nel passato.
Al momento sono trascorsi più di due mesi e la scossa forte non si è ancora innescata.
Tra le varie ipotesi delle deludenti prestazioni si fa strada la probabile supervalutazione della forza della squadra nel girone di andata ,chiuso con una media alta di punti fino a  toccare  per qualche giornata la seconda posizione in classifica.
Nel girone di andata abbiamo conseguito risultati che hanno creato delle aspettative nell’ambiente e tra la tifoseria, pur sapendo che non avevamo creato la squadra per competere con le grandi che stanno in testa alla classifica.
Nonostante ciò, quando arrivano i risultati, si genera l’entusiasmo e il sogno, si abbassano gli anticorpi di un’ autocritica più severa, per cui prende corpo l ‘idea che il miracolo potrebbe anche avverarsi.
Allo stesso tempo i risultati ottenuti, non sempre erano allineati col rendimento della squadra, le stesse partite casalinghe vinte negli ultimi minuti, con prestazioni opache, forse erano gia’ un’avvisaglia.