è il ritornello di una nota canzone sentimentale, che il gruppo dei tifosi ” cuori da leone” ha riportato su uno striscione rosso-blu esposto al centro del campo prima dell’incontro contro il Monopoli.
È un monito a tutta la società: dirigenti e tecnici che tanto bene hanno fatto in questi ultimi quattro anni a continuare la loro missione, il loro impegno, i loro sacrifici per perpetuare a regalare alla tifoseria e alla città intera quei successi sportivi conseguiti finora.
Con la vittoria sul Monopoli, il Potenza ha regolato i conti per la permanenza in serie C con due giornate di anticipo.
La società, la squadra e la tifoseria hanno tirato un grande sospiro di sollievo, sopratutto dopo le vittorie di sabato e domenica delle dirette avversarie: Vibonese e Paganese.
La salvezza del Potenza è un obiettivo raggiunto alla stessa stregua di come avesse vinto un campionato .
Disputare un campionato senza pubblico, senza sponsor, con tante spese ma sopratutto contro un decina di squadre tutte blasonate e con un passo decisamente superiore è stata un’impresa inedita, difficile ma anche avvincente.
Il campionato del Potenza lo possiamo dividere in tre periodi corrispondenti alla gestione dei tre allenatori che si sono avvicendati alla guida: Mario Somma, Eziolino Capuano e Fabio Gallo.
Il Potenza 2.0 che è nato sotto la guida di Somma per dare spazio e valorizzare i giovani ma non ha avuto i frutti sperati; solo scarse prestazioni e deludenti risultati sportivi.
A Somma è subentrato Capuano noto per ridare ossigeno alle squadre che si trovano in zona retrocessione.
A Potenza la sua terapia non sortisce gli effetti sperati e nel mese di febbraio lascia la squadra in cattive acque con soli 17 punti, uno in più della Cavese, ultima in classifica.
Riprende in mano la precaria situazione il solito e impareggiabile Caiata che fa degli acquisti mirati e consegna la panchina a mister Fabio Gallo.
Il tecnico lombardo, scende per la prima volta al sud, si mette in gioco a condurre in porto una missione difficile, se non impossibile, compie il miracolo e in 14 partite salva il Potenza con 38 punti.
Messo alle spalle il campionato tutta l’attenzione si sposta sul futuro della società
Ora che tutto è passato il primo nodo da sciogliere da subito è la questione presidenza Caiata: un’altra sfida forse più difficile della salvezza conquistata.
Egli nel corso della seconda parte del campionato in tutte le interviste publiche ha ripetutamente confermato di volere lasciare la società per dare spazio ad altri investitori .
Negli ultimi due mesi sono corse voci di imprenditori interessati a rilevare le quote societarie , subordinando l’interesse al club rossoblù la ristrutturazione del Viviani ed ad un’eventuale progetto per lo stadio nuovo.
Il mese di maggio sarà anche il mese della programmazione e anche il mese in cui si saprà come saranno strutturati i gironi di serie B e serie C
Solo dopo che Gravina e soci avranno comunicato ufficialmente la composizione dei prossimi campionati le società potranno redigere i programmi futuri.
Intanto tutta la tifoseria è schierata con Caiata e attende da quest’ultimo che ritorni sui suoli passi per portare i città successi e passione sportiva..