rocco sabatella
Il pareggio sta molto, ma molto stretto al Potenza che ha fatto una delle migliori prestazioni stagionali. Pur priva di 5 elementi determinanti come Giosa, Coccia, Murano e Franca poi buttato nella mischia nell’ultima mezzora e di Piccinni infortunatosi nel riscaldamento, Raffaele concede fiducia alla stessa formazione di domenica scorsa in campo con il 3-4-3 inserendo Matera in luogo di Piccinni e alternando Genchi con Lescano. la formazione di Raffaele domina nettamente il Catania costringendolo a difendersi per quasi tutta la partita. E alla fine a dare una mano ai siciliani ha contribuito, in maniera determinante, l’arbitro della gara Meraviglia di Pistoia che nel recupero non ha concesso un calcio di rigore al Potenza per un netto fallo ai danni di Longo. E per la verità molte decisioni dell’arbitro sono state anche penalizzanti per i rossoblù lucani. Perché già dopo due minuti un fallo evidente di Aya su Ricci che meritava abbondantemente il cartellino giallo non è stato valutato in questo modo dal direttore di gara che ha proseguito con questo criterio anche per il seguito della gara. Sicuramente la mancata ammonizione del difensore centrale dei catanesi ha consentito all’autore del fallo di continuare a praticare gioco molto virile. Invece, con il giallo molto meritato che gli doveva essere sventolato sotto il naso, la gara di Aya sarebbe stata condizionata perchè un altro giallo lo avrebbe potuto escludere dalla partita. Dopo il vantaggio del Catania, il direttore di gara ha sopportato il gioco molto maschio della squadra di Sottil che non è andata troppo per il sottile sotto la martellante azione del Potenza. Il cui approccio alla partita è stato molto positivo e incoraggiante perché dopo appena 28 secondi una bella azione volante tra Ricci, Coppola e Guaita è stata conclusa da Lescano con un tiro strano e improvviso per la velocità di esecuzione che ha impegnato severamente Pisseri in una deviazione in angolo. La partenza così aggressiva del Potenza che andava a pressare molto alto gli uomini di Sottil lasciava presagire un’altra serata assolutamente positiva per il Potenza. Senonchè allla prima uscita del Catania dalla propria metà campo al minuto 8, il pallone è arrivato innocuo nell’area rossoblù e sarebbe stato preda di Ioime. Ma Sales con un intervento maldestro ha messo in angolo. Angolo battuta da Sarno che si è fatto restituire il pallone da un compagno e ha messo un cross al bacio per la testa di Di Piazza che ha anticipato difensori e Ioime portando inaspettatamente avanti il Catania. Una mazzata tremenda per gli uomini di Raffaele che si sono ripresi subito e con il baricentro alto si sono sistemati nella metà campo avversaria rendendo difficoltosa la possibilità per il Catania di uscire dalla propria metà campo. E intorno alla mezzora hanno sfiorato il pari con un colpo di testa di Lescano, su cross di Panico, messo in angolo da Pisseri. Potenza padrone del campo, molto alto, asfissiante nel pressing costruisce azioni in serie con tanti palloni messi nell’area siciliana dove non sbagliano un intervento Aya e Silvestri che calamitano tutti i palloni che arrivano nell’area dei siciliani e respingono le minacce. Ad inizio ripresa Raffaele mette dentro Longo e Genchi per Matera e Ricci un tantino in ombra nel primo tempo. E la pressione dei rossoblù si accentua maggiormente e Catania con tutti gli effettivi arretra maggiormente portando 11 giocatori dietro la linea del pallone chiudendo in pratica tutti gli spazi, per cui il Potenza è costretto a provarci con tiri dalla distanza. Uno di Emerson su punizione parato dal portiere avversario e un altro di Genchi alto di poco e una conclusione di Dettori, terminata alto. Arrivano altre sostituzioni con il rientro dopo un mese di Carlos Franca. Nel Catania Sottil tenta di sottrarsi al forcing del Potenza mettendo in campo Curiale e Brodic. Ma la musica non cambia. Il Potenza ci crede ancora e al minuto 91 ancora Pisseri protagonista nel ribattere un tiro di Bacio Terracino. Sull’angolo seguente, perfetta traiettoria di Emerson che trova Franca alla deviazione vincente da pochi passi per il sospirato e meritato pari dei rossoblù. Che manda i visibilio gli oltre 4200 spettatori accorsi al Viviani per supportare la squadra in questo impegno nella prima fase dei play off nazionali. Le emozioni non sono finite perché c’è il tempo di annotare, nei 7 minuti di recupero, il fallo da rigore su Longo non fischiato e addirittura la possibilità della beffa atroce per il Potenza con Curiale la cui conclusione viene neutralizzata da Ioime. Sarebbe stato davvero troppo e penalizzante per la squadra di Raffaele. Alla fine rimane l’amarezza e la delusione per uno striminzito pari dopo una gara con il 70 per cento di possesso palla. Come rimaniamo stupefatti per la prova solo difensiva fatta dal Catania che pur avendo avuto la possibilità di alcune ripartenze non ha mai e sottolineiamo mai accompagnato queste azioni con tanti effettivi. Segnale inequivocabile delle tante difficoltà che il Catania ha incontrato in questa stagione e della sua stagione regolare piuttosto deludente e inferiore alle aspettative. E soprattutto segnali positivi per il Potenza che mercoledi prossimo al Massimino si giocherà tutte le sua chances per puntare al successo e superare il turno. Franca si è dimostrato l’uomo della provvidenza e con il gol del pari ha dato alla sua squadra maggiore coraggio e fiducia che serviranno nella gara di ritorno. Per il Potenza non ci sono alternative. Il suo obiettivo sarà uno solo: vincere per continuare il sogno. E vista la prestazione di ieri crediamo l’impresa possibile. Ci crede Raffaele, ci crede la squadra, ci credono i tifosi che invaderanno Catania. Ci auguriamo solo di trovare un direttore di gara all’altezza della situazione che non subisca la sudditanza psicologica come ha fatto Meraviglia di Pistoia. Comprensibile lo sfogo del presidente Caiata, incappato in un’altra espulsione, che ha rimarcato come la misura sia ormai colma e che il Potenza vuole giocare la gara a Catania mercoledì nelle condizioni di assoluta regolarità. Altrimenti il Potenza potrebbe anche pensare di andare a giocare a Catania con la formazione Berretti. Non una volontà reale, ma solo il desiderio del presidente Caiata di dare maggiore risonanza all’esigenza di potersi giocare le possibilità di andare avanti senza condizionamenti pesanti di arbitri incapaci come se ne sono visti tanti in questo torneo. foto di gennaro barra (fb)
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