Si é svolta, ieri pomeriggio, la prima seduta annuale del nuovo Potenza 2019-20, una rosa composta da 30 atleti a cui si sono aggregati quattro o cinque calciatori della beretti.
Erano tutti presenti, vecchi e nuovi arrivati, mancava solo Juliano, in viaggio, dal rientro della vacanza in Brasile.
Le prime giornate saranno dedicate ai giri di campo e ad esercizi ginnici, il pallone dovrebbe comparire per fine settimana.
La prima seduta di allenamento
Il raduno servirà a provare alcuni giovani e a verificare le caratteristiche di alcuni calciatori se sono conformi al modulo tattico di Raffaele, e poi a fine mese il mister farà delle valutazioni più tecniche per stabilire chi dovrà fare parte dell’organico e chi potrà accasarsi altrove.
Fontana, Caiata e Iovino in sala stampa
In conferenza stampa, Caiata si é dichiarato soddisfatto di avere rafforzato la rosa con giocatori giovani, motivati e con caratteristiche tecniche adatte ai ruoli che il mister vuole coprire.
Per alcuni, la trattativa é stata più difficile del previsto, a causa della concorrenza di altre squadre, è il caso di Daniele Ferri Marini, con 130 gol al suo attivo nel ruolo di mezza punta, e anche Luigi Sivestri difensore che ha chiesto di lasciare la Vibonese , ma ha meditato molto prima di dire si al Potenza.
La societa’ ha fatto da subito le sue scelte, senza aspettare le occasioni dei saldi di metà luglio e il mese di agosto sia per non rischiare e sia per avere il gruppo completo già dal primo giorno della preparazione di precampionato.
Il Potenza proviene da due annate di risultati positivi e, nonostante migliori anno per anno, non é cosa facile, visto pure le corazzate del girone, guadagnarsi posizioni di alta classifica..
C’è un elemento che rappresenta la vera forza del Potenza e che non tutte le squadre hanno: é la compattezza, la solidità della società e la voglia di fare bene.
E’già il terzo anno che la squadra si rpesenta unita e compatta: Fontana, Caiata e Iovino, tutti e tre impegnati a portare avanti il progetto Potenza attraverso una serie di iniziative tra le quali dare molto spazio e cosiderazione al settore giovanile.
Più passano le stagioni e più il problema stadio costituisce un collo di bottiglia per tutti, a partire dai tifosi, ma sopratutto per la società che non può permettersi di aumentare il suo fatturato per le note carenze dei posti a sedere.
Un problema che la nuova ammimistrazione dovrà affrontare, e anche in tempi ragionevoli, dal momento che un campionato di serie C prevede delle spese certe e voci ragguardevoli nel bilancio della società e al contempo non sono assicurate le voci riguardante le entrate che sono variabili e suscettibili in base all’andamento dei risultati sportivi.
Quest’anno, a causa della condivisione del Viviani col Picerno, é caduta un’altra tegola sulla testa di Caiata.
Il Potenza é la società concessionaria del Viviani vincolato da un contratto col comune di Potenza in cui sono previsti obblighi e concessioni che la società deve rispettare.
Con la determina che impone al Potenza di cedere lo stadio alla squadra del Picerno, durante le partite casalinghe, il Comune non ha individuato i ruoli, le responsabilità e i costi relativi, che graveranno sulla gestione del campo e di tutti i servizi legati al suo uso da parte di due società diverse.
Anzi, sembra che abbia caricato la società del Potenza di altri oneri e responsabilita’ extracontrattuali previsti per ospitare la squadra melandrina.
Addirittura non hanno nemmeno previsto, finora, uno spogliatoio che possa fungere anche da deposito per la squadra picernese.
Siamo a quaranta giorni dall’inizio del campionato ed é già un tempo molto breve e poco conciliabile con la burocrazia comunale per predisporre anche lavori di poco conto.
Operai a lavoro per la sistemazione dei seggiolini
Intanto, da ieri mattina, una ditta indicata dal comune ha incominciato a predisporre gli spazi dove domani inizieranno ad alloggiare i 2500 sediolini previsti.
