ROCCO SABATELLA
Non è stata una partita bella da vedere ma alla fine il Potenza, dopo tanta sofferenza, è riuscito ad avere la meglio sulla Casertana. E’ stata una vittoria di valore inestimabile per il rush finale nella stagione regolare e fortemente voluta e ottenuta più con le unghie e i denti piuttosto che con il gioco fluido ed efficace. Non si può e non si deve andare troppo per il sottile perché questo è il momento di essere concreti e di badare solo al risultato finale. Come a dire che il fine giustifica i mezzi. Qualcuno, al pari dello stesso De Giorgio, ha storto il muso perché soprattutto nel primo tempo il Potenza non è stato all’altezza della situazione e dopo una buona partenza culminata nel palo clamoroso di Castorani dopo quattro minuti, si è adagiato giocando a ritmi molto bassi, sbagliando tante giocate e trovando grandi difficoltà nella fase offensiva. Questo ha fatto il gioco dei campani che non hanno mai sofferto le giocate dei rossoblù lucani. La Casertana ha dimostrato di essere viva, competitiva e decisa ad uscire con un risultato positivo dello stadio Viviani. Gioco sporco, mancanza di occasioni da gol e missione facile per la squadra allenata da Iori di chiudere il primo tempo sul risultato di parità. De Giorgio si fa sentire nell’intervallo esprimendo tutta la sua insoddisfazione e a ricominciare la ripresa con un altro spirito. Per evitare di correre il rischio di sprecare un’altra occasione in casa. E in effetti il Potenza torna in campo trasformato e si mette a giocare come sa fare e ha fatto tante volte in precedenza. L‘unica novità è rappresentata dall’ingresso di Novella al posto di un non irreprensibile Riggio peraltro già ammonito. L’ottima partenza della ripresa è premiata dopo solo quattro minuti dalla grande azione sulla destra di Castorani che arriva in area e spara un diagonale di grande potenza che va a morire all’angolo opposto di tiro. E’ una liberazione per i rossoblù lucani che insistono sulle ali dell’entusiasmo e sfiorano, poco dopo, il raddoppio con un’arrembante azione personale di Schimmenti il cui tiro termina di poco alto. Iori corre ai ripari e manda in campo Carretta per Damian riportando Proia a centrocampo. Gli effetti positivi del cambio si vedono subito perché la Casertana guadagna un angolo
battuto da Carretta, spizzicato da Proia per Bunino che batte Alastra. Proteste veementi del Potenza per un fuorigioco dell’autore del gol ma il gol è buono. Il Potenza accusa visibilmente il colpo e smette in pratica di giocare lasciando l’iniziativa alla Casertana che trova Carretta grande protagonista con due azioni personale e due tiri da fuori area che esaltano i riflessi di Alastra che si rifugia in angolo. De Giorgio a sua volta corre ai
ripari per dare maggiore verve alla sua squadra e manda in campo Rosafio per Petrungaro, Ghisolfi per Castorani e Siatounis per Erradi. Le sostituzioni sono provvidenziali perché rialzano il Potenza dal momento negativo e cambiano l’inerzia della partita che passa a favore del Potenza. C’è un fallo laterale di Burgio per
Schimmenti che nell’area avversaria riesce a fare arrivare in extremis il pallone a Siatounis che finta il tiro ma invece appoggia per il sinistro di Rosafio che fa secco il portiere della Casertana per il nuovo e definitivo vantaggio dei lucani. Che si mettono a cinque in difesa con l’ingresso di Milesi per difendere il prezioso vantaggio. Forze fresche tra campani per tentare il tutto per tutto ma la difesa del Potenza tiene alla grande sotto la guida di un insuperabile Bachini capace di sbrogliare situazioni pericolose. Il Potenza opera in ripartenza e con Caturano sfiora in due occasioni il 3 a 1. Non succede niente nel recupero e arriva il liberatorio triplice fischio finale dell’ottimo arbitro Ancora di Roma per la festa finale della squadra e dei tifosi sugli spalti. Nel post gara un De Giorgio double face. Arrabbiato per il deludente primo tempo dopo aver visto la squadra allenarsi con grande intensità ed estremamente soddisfatto, allo stesso tempo per i tre punti e per il buon secondo tempo messo in pratica da Bachini e compagni nel cercare ostinatamente un successo di grande importanza.
