È stata una giornata infrasettimanale, quella di mercoledi, che ha espresso alcuni risultati imprevedibili: la capolista Potenza che non riesce a spuntarla contro la Cavese, la Ternana che perde addirittura in casa contro l’Avellino, il Rieti che liquida con quattro reti a due la più temibile Viterbese e la sola conferma dello stato di forma del Bari che vince sul Catanzaro per due reti a zero, mettendo in crisi i calabresi che pure sono tra le squadre partite per vincere il campionato.
Dei tre allenatori subentrati nelle ultime settimane: Grassadonia, Lucarelli e Capuano, l’unico vincente è stato l’esperto allenatore salernitano che ha conquistato quattro punti in due partite a risollevare le sorti dell’Avellino.
Il tecnico salernitano non è nuovo a questi risultati sorprendenti, sopratutto quando è al comando di squadre che navigano nei bassifondi della classifica.
Non possiamo nemmeno dire che si tratta di fortuna o casualità, ha delle capacità demiurgiche, riesce già dai primi momenti a rivoltare una squadra prima sul piano motivazionale e dell’autostima , e poi su quello tecnico e tattico.
Peccato che da alcuni anni sia costretto a fare panchina prima che una squadra si ammali per chiamarlo al suo capezzale.
Grassadonia e Lucarelli, invece, hanno bisogno di più tempo per mettere nelle condizioni ottimali gli uomini che hanno a disposizione.
Sulla stessa lunghezza d’onda del Catanzaro si trova l’altra favorita della vigilia, il Catania, del subentrante Lucarelli, che, a tempo scaduto, subisce la doccia fredda del gol del pareggio di Ebagua del Bisceglie.
Domenica il campionato si arricchisce di altri scontri importanti : ad Avellino va l’imbattuta capolista Reggina, il Bari è ospite del Catania e il Potenza scende al Simone Veneziani per affrontare il temibile Monopoli.
Occhi puntati sulla capacità di tenuta dell’imbattuta Reggina e su quella di recupero del Potenza e del Bari.
Si incomincia a delineare la testa e la coda della classifica
Dal primo gruppo di testa sono staccate Catania, Casertana e Catanzaro mentre c’è il Potenza che , smentendo le previsioni della vigilia, gongola nella seconda posizione, guardando dall’alto in basso il quotato Bari a tre punti di distanza.
Le posizioni di coda sono occupate, da tempo, dal Rende, Leonzio e Rieti; il rinato Bisceglie e il Picerno chiudono a pari punti al quart’ultimo posto.
Il Monopoli di Giuseppe Scienza, dopo le due sconfitte consecutive contro la Reggina in casa e la Casertana al Pinto, ha interrotto la sua serie positiva e si è fermato a 19 punti in classifica.
Domenica la squadra biancoverde, priva di Jefferson e Carriero squalificati e con l’infermeria affollata (un bollettino medico parla di cinque calciatori infortunati ) ospiterà al Simone Veneziani i rossoblu di Giuseppe Raffaele davanti ad una buona cornice di pubblico ospite. Saranno              della partita gli ex Salvemini e Marco Piccinni, nel Potenza non ci sono indisponibili saranno tutti abili e arruolabili.

La partita sarà arbitrata dal sig.Marcenaro con fischio d’inizio alle ore 17.30 .