Zullino e Vizziello hanno chiuso con Bardi . Passano all’opposizione mostrando a tutti che il Re è nudo: Bardi non ha una maggioranza e non può più tirare a campare con l’aiutino dei due di Italia Viva. Adesso ha l’obbligo costituzionale di presentarsi al Consiglio, aprendo ufficialmente la crisi e proponendo una soluzione per rilanciare l’esecutivo regionale. Che non può non passare attraverso l’appello alle minoranze, o almeno a quelle che delle minoranze ci stanno a far continuare l’esperienza di questo governo anomalo. Due sono le ipotesi: o la proposta di un governo tecnico che chiude con l’esperienza del Centrodestra e si affida alla volontà del Consiglio, oppure la proposta specifica di allargamento al centro , mantenendo così le distanze con il Pd e con i cinque stelle ,rispetto ai quali la destra è stata sempre  contrapposta. Il governo tecnico potrebbe racimolare qualche consenso in più rispetto ai due voti di italia Viva, ma significherebbe la morte politica dell’esperienza di governo Bardi, una esperienza travagliata, nella quale la maggioranza ha speso tutto il tempo a litigare, a pretendere a richiedere , a esercitare pressioni , fino a disertare le commissioni consiliari come arma estrema di ricatto. Non può essere fiero Bardi di questa sua esperienza , che oggi viene fatta a pezzi dagli stessi consiglieri passati all’opposizione: un governo privo di visione, lontano dai veri problemi, tutto incentrato su una gestione monocratica dell’amministrazione, deficitario sul piano delle riforme a cominciare dalla sanità dove sono prevalsi gli egoismi di qualche consigliere zonale , a danno di una riforma generale di cui non si sono viste le tracce. Tra l’altro non è secondario che il consigliere Zullino abbia anche annunciato di dimettersi dall’incarico di vicesegretario, per avere mani libere e per protestare ad un tempo contro l’assoluto silenzio dei vertici nazionali del suo partito su quanto accade in basilicata. Il che significa che a guardare il risultato di questa esperienza rimane un mucchio di macerie, con Forza Italia spappolata, con la Lega semidistrutta e con Fratelli d’Italia che ha acchiappato tutto quello che poteva acchiappare e adesso si prepara a dettare le condizioni per andare avanti. Ben vengano i due consiglieri di Italia Viva, anche se c’è chi giura che due voti non basteranno, persistendo una situazione a Palazzo di giustizia che non lascia certo tranquilli circa la possibilità per il Consiglio di tornare alla normalità. Anzi!  ROCCO ROSA