di Vittorio Basentini
Bene. Il Potenza Calcio ha battuto il temuto Taranto ed ha vinto il campionato di serie D approdando nuovamente, dopo 11 anni, in Serie C, ovvero in Lega Pro.
Personalmente parlando del Taranto mi viene in mente la mia prima partita vista al Viviani fra il Potenza ed il Taranto, il 02.03.1968 allorquando il Taranto pareggiò 0-0 al Viviani, in una partita giocata ad armi pari dalle due squadre che annoveravano giocatori al nome di Bertini, Napoleoni, Jannarilli, Ferrero,Beretti per la squadra ionica, mentre il Potenza Sport Club, appena retrocesso dalla B, aveva in formazione calciatori del calibro di Bissoli,De Paoli,Ciardi,Gallo,Scarpa,Rinaldi,Montenegro,Cappellaro.
Il Taranto nell’annata 68-69 in serie C vinse il campionato approdando nella serie cadetta.
Questa volta, invece, anche se i tempi sono diversi, il Potenza ha vinto il campionato approdando in C.
Pubblico delle grandi occasioni, circa ottomila spettatori. Record di incasso per il Potenza Calcio di quest’anno.
Una città in festa,una tifoseria in delirio.
Il Salvatore del Potenza Calcio si chiama appunto Salvatore Caiata, Presidente del Potenza, imprenditore nativo di Potenza ma da tempo trapiantato a Siena in Toscana, il quale, nell’estate scorsa, ha rilevato le azioni del precedente duo presidenziale campano ed ha programmato questa trionfale stagione calcistica, ingaggiando un nuovo allenatore Nicola Ragno, vincitore lo scorso anno dello stesso torneo con il Bisceglie ed allestendo una rosa di calciatori di tutto rispetto, oltre all’innesto in autunno del bomber brasiliano Carlos Franza, proveniente dalla Triestina, vera ciliegina sulla torta di un’ottima formazione.
Un vero peccato, invece, per la Coppa Italia; ma diciamola tutta, forse la partita di ritorno della semifinale di mercoledi scorso è a
rrivata dopo la sfortunata gara contro il Nardò ed in un momento particolarmente delicato della stagione e diciamo pure con la squadra stanca mentalmente e psicologicamente.
Tornando alla partita contro il Taranto, possiamo dire di aver assistito ad una piacevole partita.
Formazione del Taranto compatta e forte in ogni reparto, squadra sicuramente sprecata per la serie D, come il Potenza, ben disposta in campo con elementi di notevole tasso tecnico, su tutti il regista D’agostino,ex Matera in C, il centravanti Favetta, l’esterno offensivo Ancora e l’altro attaccante l’ivoriano Diakitè,entrato nella ripresa, con trascorsi nelle giovanili della Juventus, ex Padova in B, ex Benevento, ex Modena in C lo scorso anno.
Partita giocata prevalentemente a centrocampo, modulo del 4-3-2-1 per il Taranto con Ancora, non al meglio della condizione, e D’Agostino a sostegno dell’unica punta Favetta, 3-5-2 per il Potenza.
Partita sentita, sana rivalità fra le due formazioni in virtù anche del reciproco blasone con trascorsi in B per entrambe; più tonica all’inizio la formazione ionica che ha giocato con spensieratezza non dovendo chiedere più nulla al campionato; Potenza, invece, leggermente teso e smanioso di vincere la partita e chiudere in bellezza il capitolo promozione.
Le reti della partita:
Al 14’ vantaggio del Potenza.
Corner per il Potenza battuto da Esposito e deviazione in rete dell’ex Russo che beffa il portiere tarantino Pellegrino.
Al 16’ raddoppio mancato del Potenza ad opera di Guaita su passaggio assist di Panico che aveva condotto un’ottima azione sulla fascia sinistra.
Al 18’ occasione sprecata da Guadalupi che da pochi passi della porta tarantina tira il pallone sopra la traversa.
Al 22’ raddoppio del Potenza ad opera di Guaita che approfitta di un passaggio di Guadalupi.
Al 34’ terza rete rossoblu del Potenza con Carlos Franza che sigilla così il suo 25° gol della stagione in campionato.
Al 87’ gol della bandiera di Diakite’ che salta Di S,omma ed infila alla destra di Breza con un gran tiro sigillando la sua settima rete in campionato.
Al 96’ palo di Siclari del Potenza.
Secondo tempo con prevalenza del Taranto che impegna in tre occasioni il portiere potentino Breza , in buona evidenza, ma il risultato non cambia con la rotonda vittoria del Potenza calcio.
A fine gara invasione pacifica di gioia per i tifosi del Potenza a caccia delle magliette rossoblu dei propri beniamini. Festa per i colori rossoblu, caroselli di automobili e bandiere sventolanti a festa per la Città, baci,abbracci fra i tifosi. Insomma un anticipo della festa di S.Gerardo.
Domenica prossima festante trasferta a Molfetta, la città di mister Ragno, benedetta la scorsa settimana da Papa Francesco in visita presso la comunità barese in ricordo del vescovo Don Tonino Bello di Molfetta.
Alcune considerazioni sul campionato del Potenza.
Campionato aperto bene alla prima giornata con la sonante vittoria a Cava dei Tirreni, contro la squadra che poi è diventata la principale antagonista.
Conferma di un campionato da vertice con la bella vittoria contro il temibile Cerignola, squadra accreditata da tutti per la vittoria del campionato.
Convincente vittoria a Taranto contro una forte squadra.
Buon pareggio al Viviani alla prima di ritorno contro la ritrovata Cavese in una partita in salita, avendo dovuto recuperare due volte lo svantaggio del risultato.
Diciamo pure che il gioco espresso dalla squadra, imperniato sulla mediana-regia del capitano Gennaro Esposito, elemento di categoria superiore, all’inizio del torneo è stato scintillante, direi profondamente offensivo con il brasiliano Franza in grande evidenza, altre volte, invece, in determinate partite il gioco non è stato così incisivo, ma ha permesso di fare punti fino ad avere 8 punti di vantaggio sulla Cavese, seconda in classifica.
Le partite da dimenticare? Sicuramente il secondo tempo di Picerno dove in 45’ minuti il Potenza ha subito cinque reti, perdendo per 5-3; quindi la scorsa partita a Nardò dove la squadra era apparsa stanca e spenta.
Infine il ritorno di mercoledi scorso in Toscana a San Donato Tavarnelle, partita nella quale i toscani sono stati superiori alla squadra rossoblu, nel gioco, nel ritmo, nell’intensità, meritando la finale del prossimo 19 maggio a Firenze.
COPERTINA : FOTO DI LUCA ESPOSITO
