Il gruppo consiliare di centrosinistra “ Insieme per Bernalda e Metaponto, ha lanciato pesanti accuse al Sindaco di Bernalda sull’opacità che avrebbe contrassegnato assunzioni ed incarichi. Ne esce uno scenario di tipo clientelare che francamente sembra essere pesante dal punto di vista della legalità e che necessita di chiarimenti verso la cittadinanza. Uno scenario, stando al volantino fatto circolare in città, fatto di conferimenti di “incarichi ai soliti noti, di “bandi cuciti su misura” avvicendamenti , mancati rinnovi di contratto, accessi a graduatorie improbabili”. Sul piano politico si può parlare di una conduzione alla giornata, senza visione e programmazione, su quello più significativamente morale si dovrebbe parlare di atti discrezionali e ” diretti ad avvantaggiare- dicono- portatori di voto.”
A giustificazione del violento attacco , il gruppo politico di opposizione porta argomenti precisi: dal lontano 2018 nessun concorso ma tante convenzioni con enti e comuni più o meno vicini per poter pescare da graduatorie in sui sarebbero inseriti ( il condizionale è d’obbligo) amici e/o familiari,. Un modo di agire – si legge nel volantino-che offende i tanti giovani , anche titolati e competenti, che da tempo aspettano un concorso e che sono costretti invece a cercare altrove il lavoro, Seguono i vari provvedimenti contestati , dagli incarichi fiduciari, alle stabilizzazioni,allo scorrimento di graduatorie di altri Comuni, all’aumento delle ore per i dipendenti assunti,all’assunzione di 2 istruttori tecnici, all’ incarico per il dirigente della Pinacoteca.
Siamo certi che il Sindaco vorrà chiarire alla cittadinanza i fatti che gli sono stati contestati. Resta un ragionamento più generale che riguarda l’utilizzazione disinvolta che si fa ( non è solo il Comune di Bernalda) di graduatorie di altri enti , un vero e proprio escamotage per non prendersi la briga di fare i concorsi e di pescare fior da fiore in altre graduatorie. Le quali, contravvenendo alla legge che richiede un periodo di validità al massimo triennale, resistono per anni ed anni. In barba ai giovani diplomati o laureati che aspettano invano di potersi cimentare in un concorso. Sarebbe il caso che la Corte dei conti si pronunciasse sulla liceità di certe procedure che non riguardano, ripetiamo, il solo comune di Bernalda.
