Ci scrive il Sindaco di Bernalda , Dr. Domenico Tataranno
In merito all’articolo “L’ineffabile Sindaco di Bernalda” pubblicato sulla testata giornalistica online, Talenti Lucani – Giornale di Blogger Lucani, di cui lei è il Direttore, in diritto e facoltà di replica mi preme precisare quanto segue:
Nell’articolo sono riportate numerose inesattezze, probabilmente frutto di una scarsa informazione sui fatti e di una frettolosa brama di pubblicare contenuti non verificati che di fatto si basano su supposizioni errate.
In relazione a quanto citato in premessa, l’Amministrazione Comunale di Bernalda, durante l’emergenza coronavirus, ha messo in campo diverse iniziative a sostegno di tutta la cittadinanza e ancor più a sostegno delle fasce più deboli. La donazione di un fondo di 10.000 Euro alla Caritas, l’iniziativa dei Buoni Spesa con la consegna degli stessi direttamente presso le abitazioni degli aventi diritto, la distribuzione gratuita di mascherine protettive ai cittadini, alle forze dell’ordine e alle associazioni di volontariato impegnate su tutto il territorio, la consegna a tutti i medici di famiglia presenti sul territorio di un kit con dispositivi di protezione individuale (tute, mascherine, visiere, calzari, gel) e tante altre iniziative a tutela dei cittadini. Se di queste non se ne fa menzione, riguardo ai Test Sierologici si riporta un’alterazione sproporzionata dei fatti.
Prima di tutto devo smentire quanto da lei riportato, nello specifico: il “RAPID TEST individuato per lo screening – mod. GCOV-402a” a MARCHIO CE, prodotto dalla Zhezhiang Orient Gene Biotech Co Ltd e commercializzato in Italia della INNOLIVING S.p.A. di Ancona, è un test regolarmente iscritto presso il Ministero della Salute come Dispositivo Medico IVD al n. 1936723 in data 21.03.2020. Inoltre, per quanto ne riguarda l’affidabilità, in allegato alla regolare scheda tecnica vi è un report clinico (che riassume i singoli Clinical Test) e su n° 704 campioni analizzati con il test rapido e con il metodo PCR la concordanza sui campioni positivi è stata del 93,9% (95%CI: 90.24%~96.46%) , la concordanza sui campioni negativi è stata del 99.1% (95%CI: 97.70%~99.75%) e la concordanza totale è stata del 97.2% (95%CI: 95.65%~98.26%).
Con questa precisazione non si vuole asserire che i suddetti test possano sostituire il tampone tradizionale e tantomeno che siano più efficaci, tuttavia bisogna dire che persino gli stessi tamponi non sono infallibili. E’ notizia conclamata quella di diversi pazienti che sono risultati più volte negativi al tampone, pur presentando sintomi, per poi risultarne positivi in seguito ad ulteriori verifiche. Tutto questo è accaduto in più occasioni proprio nella nostra regione.
Per precisare la serie di grossolani errori riportati nell’articolo in oggetto, non è per niente esatto parlare del mancato coinvolgimento dell’ASM in quanto, prima di dare avvio alla procedura, già in data 6 Aprile 2020 con nota PEC, l’Amministrazione Comunale di Bernalda ha richiesto e informato l’ASM Matera di voler procedere ad una indagine epidemiologica sul territorio comunale al fine di poter individuare soggetti asintomatici potenzialmente diffusori e poi fornire ai vertici della Sanità Regionale una serie di importanti dati utili nel più ampio spirito collaborativo e senza pesare sul personale alle dipendenze dell’ASM già gravato delle incombenze relative all’emergenza.
Purtroppo rispetto a tali note non ho ricevuto nessun cenno e dopo nove giorni, con delibera di giunta comunale, abbiamo dato avvio alla realizzazione dell’indagine epidemiologica, procedendo in primis con la richiesta di prenotazione su base volontaria. Nello stesso giorno, in seguito ai colloqui con il Dir. Esposito, ho provveduto ad inviare una nuova comunicazione al Dipartimento Sanità lucano, sempre allegando tutta la documentazione inerente.
Il Sindaco di Bernalda dunque, non si è messo a fare tutto da solo in quanto medico, ma, in qualità di massima autorità sanitaria del suo territorio, si è adoperato in tutti i modi e sempre nel rispetto delle istituzioni, al fine di tutelare la salute dei propri cittadini.
Il Sindaco di Bernalda non si è messo ad operare in casa, sapendo perfettamente che il Comune non è uno studio medico privato. L’iniziativa messa in campo, dunque, si ispira al principio regolato dall’Art. 118 della Costituzione Italiana il quale disciplina la sussidiarietà verticale, stabilendo che le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni, salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a province, città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza (l. cost. n. 12/2004). La norma indica il Comune quale ente «a competenza amministrativa generale», poiché organismo territoriale più vicino ai cittadini e in grado di rappresentare meglio le necessità della collettività.
Inesatto è inoltre affermare che l’intervento del direttore del Dipartimento Sicurezza sia stato “a voce grossa” in quanto, nella nota inviata al Comune di Bernalda, ha invitato formalmente a sospendere momentaneamente lo screening essendo l’ASM non in grado di eseguire un tampone immediato nel caso in cui si fossero verificati risultati positivi ai test rapidi.
Ritengo molto scorretto parlare di pagliacciata soprattutto quando ci si prodiga nel rispetto e nella tutela della salute dei cittadini! Resto dunque in attesa di poter concertare con le istituzioni regionali le modalità più consone alla realizzazione dello screening epidemiologico. Ottenendo di fatto quello che avevo chiesto a gran voce sin dal 6 Aprile 2020.
I giornalisti devono essere intellettualmente onesti: capita, per quanti controlli si possano fare, di scivolare, tanto più in un’epoca come questa, in cui le insidie per la buona informazione sono decisamente moltiplicate e perché, spesso, è più comodo fare arrivare alla gente un costruito scalpore piuttosto che una giusta verità.
Se si sbaglia si tende a nascondere, la grande notizia si spara in prima pagina e la rettifica si relega in poche righe in uno smarrito trafiletto o non si pubblica affatto.
Sono convinto che non sarà questo il caso.
Cordiali saluti
Bernalda, 21/04/2020,
Abbiamo pubblicato in versione integrale la risposta del Sindaco di Bernalda al nostro articolo centrato sulla cattiva pratica di alcuni Sindaci lucani di fare da sè, in ordine allo screening sierologico sui cittadini, sostenendo che a) non era un metodo scientificamente corretto b) che esistono numerose metodiche dello stesso tipo ( derivanti da brevetti cinesi creati all’epoca della sars) ,e c) che questo proliferare di iniziative autonome e scollegate finiva col complicare il lavoro della task force regionale , producendo nuove emergenze in relazione ai positivi o falsi positivi derivanti dal test sierologico. Questa posizione l’abbiamo in tempi non sospetti, al punto che qualche Sindaco ha opportunamente fermato, spontaneamente , l’operazione, anche se questa era espressamente limitata a pazienti provenienti dal Nord, cioè ad una casistica ben individuata. Il richiamo della Regione ad attenersi scrupolosamente alle direttive e non a fare di testa propria, è stato un richiamo preciso , diretto e circostanziato, tale che da solo basterebbe a giustificare l’espressione giornalistica di un intervento “a voce grossa”. Infine non debbo ricordare al Sindaco che non è il primo cittadino investito delle funzione di resilienza, ma lo è il Comune ,nelle sue articolazioni e nei suoi uffici, ove esistono. Altrimenti il Sindaco ingegnere si mette a fare ( gratis) i progetti di pubblica utilità e il Sindaco idraulico va casa per casa, sempre gratis, a verificare le perdite d’acqua. Questa interpretazione della resilienza potrebbe , in un’epoca come questa, far nascere il sospetto che più che al servizio si mira anche al ritorno elettorale dello stesso. Un pò come quelle imprese che in nome dell’emergenza coronavirus fanno le mascherine griffate, distribuite gratuitamente, ma con un sostanziale ritorno d’immagine. Sono convinto che non è questo il caso. Rocco Rosa
