Sul piano squisitamente politico, il gruppo dei consiglieri comunali che fa capo all’ex Sindaco Santarsiero ha ragione nel chiedere chi e cosa questa giunta De Luca rappresenta in questo momento storico. Non il Pd ufficiale perché l’allora protagonista della concessione di una stampella all’anatra zoppa, l’on.Speranza, è uscito dal partito , ma senza notificarlo al protocollo del Comune. Non il Pd che  aveva detto nò all’inciucio chiedendo di tornare alle urne, perché all’opposizione era e all’opposizione rimane . Tagliati tutti i ponti , sciolte le catene, il governo municipale è una barchetta  che va per forza di inerzia, tutta concentrata nella navigazione a vista e a risolvere i problemi ordinari di amministrazione della città. La politica che non decide sta fornendo  un assist al Sindaco de Luca per arrivare fino alle elezioni , indenne e indisturbato. Il risultato, quale che sia, lo porterà a se stesso, perché , da questa vicenda, il Pd non può trarne effetto positivo alcuno : una giunta la più variegata possibile, con persone che vanno in direzioni opposte , con due o tre assessori intenti a salvarsi personalmente , grazie all’impegno profuso e al buon rapporto instaurato con la città. A Potenza è indubbio che il Pd sta offrendo il peggio di sé, con un vuoto così profondo della politica che sarà difficile spiegare agli elettori. Ai quali non interessa chi personalmente si salva, ma interessa il disastro che un partito, insediatosi come maggioranza assoluta nel Consiglio, lascia   incapace sia di prendere con determinazione le redini della carrozza , sia di decidere di far fermare il cavallo.  Immagino che cosa dirà il Pd nel momento in cui si andrà al rinnovo del Consiglio comunale : tutto fuorchè la verità di un partito che, invischiato nei giochi personalistici, nella competizione correntizia, nella  battaglia interna senza esclusione di colpi, ha scelto la città capoluogo come luogo di scontro privilegiato. E se il primo cittadino ha deciso di non ricandidarsi è perchè forse si è accorto che, grazie alla sua ingenuità politica, ognuno ha cercato di tirarlo per la giacca e tirando tirando, gli stavano per togliere anche le mutande. Al di là delle vicende personali, la considerazione che scaturisce è dove può arrivare un PD senza la preventiva ricerca di un quadro politico che assicuri stabilità alle Istituzioni. Pensare che questo tipo di situazione possa verificarsi in altri Enti e in altre Istituzioni , alcune più importanti ancora di un capoluogo di Regione,  fa venire i brividi., La Dc ha incominciato a morire quando alla mediazione si è sostituito il  braccio di ferro tra i leaders. Tutti finiti alla stessa maniera. in soffitta.