L’unione composta dall’associazione Città Bella, Gocce d’Autore, Il Centro della Potenza, Libreria Senzanome, Santa Croce in Movimento, Sinergie Lucane, Sintetika, SonoricaMente ed il Circolo Spaventa Filippi, ha organizzato il progetto collettivo “IlluminiAMO Potenza”.
L’iniziativa si concretizza nell’invito rivolto ai cittadini, alle associazioni e a chi chiunque ne abbia piacere, a decorare con un FIOCCO DORATO il proprio balcone o la propria finestra in occasione delle Festività di Natale (dall’8 dicembre al 6 gennaio).
Nelle parole degli organizzatori, IllumiAMO Potenza intende creare o ricreare, attraverso il simbolo del Fiocco Dorato, un clima di condivisione, unione e vicinanza in una comunità stordita, disorientata, impaurita e continuamente angosciata dall’emergenza sanitaria.
Si punta, inoltre, con l’aiuto magari di bambini e genitori, a realizzare un numero di fiocchi tale da poterne poi far dono a quelle persone non autosufficienti, per consentir loro di avere, comunque, il proprio fiocco dorato da appendere.
Accanto alla già ricordata “mission”, l’iniziativa si rivela interessante in considerazione della capacità e della volontà di unirsi che i soggetti aderenti hanno dimostrato in un momento difficile come questo, delineando un embrione di rete associativa.
Per quanto mi riguarda – e qui parlo a titolo puramente personale – lo spero molto, dopo il mio personale tentativo di qualche anno fa con Potenza Rete, poi naufragato.
Una rete tra le associazioni serve a questa città come un pezzo di pane: occorre creare massa critica per essere da stimolo e pungolo per l’amministrazione comunale; ma occorre, altresì, unirsi e coordinarsi per programmare, in un sguardo d’assieme, eventi ed iniziative in città.
E questo duplice intento ha sicuramente mosso gli organizzatori di IlluminiAMO Potenza che, si spera, possa rivelarsi un duplice successo: sia per l’iniziativa in sé, sia per il fermento ad essa sottesa. Fermento che porti ad una Rete che, mettendo da parte formalità e formalismi, si misuri e si realizzi sulle cose concrete da pianificare e realizzare.
La città e le sue associazioni ne hanno bisogno.
