Leonardo Pisani
Basilicata, terra di Luce e di ombre, di boschi e calanchi, di fede e santuari ma anche di antiche usanze, con le radici nel paganesimo dei tempi che furono, quando era la Lucania. La Grande e battagliera Lucania, usanze che astrologicamente poi si sono fuse con la religione cristaia e cattolica, Anche la magia lucana ha radici in questo connubio tra paganesimo e religione popolare. Fa parte di noi, della nostra storia e va raccontata, anche divertendosi , come si farà nel suggestivo borgo di Trivigno, e come ? Giocando a carte, del resto lo facevano anche Luigi IV di Borbone, il re sole e il suo bisnipote Carlo III di Borbone, che volle imparare a giocare con le carte napoletane quando diventò re di Napoli e Sicilia, e con le carte affronteremo anche il viaggio nella magia di Basilicata, anzi nelle magie e quindi si lancia il dado e si fa’ che il personaggio diventi il nostro destino. Può essere l’inquietante Masciara o il dispettoso Monacello, l’importante è che il Pulminale ritrovi la sua amata al sorgere della luna piena. Sotto l’argentato bagliore estrai la carta da “I’m Pulminal”: un mazzo per sognare, un mazzo per giocare, un mazzo per narrare. “I’m Pulminal” narra una storia ispirata a quel “Sud e Magia” che ancora vive nelle leggende e nei luoghi di questa terra, ma vuole raccontarlo alle nuove generazioni e lo fa usando un linguaggio che possa trovare ospitalità al “Lucca Comics & games”.
Un mazzo per sognare. Un mazzo per giocare. Un mazzo per narrare.
Il mazzo di carte da gioco “I’m Pulminal” è il risultato della raccolta fondi online su Gofundme “Aiutaci a salvare un piccolo borgo- Trivigno, Il Paese della Luna Piena”, lanciata in ottobre scorso dalla ideatrice de “Il paese della luna piena”, Carmensita Bellettieri, dal presidente della Lapis, Raffaele Cutolo e da Teresa Blescia, esperta in servizi di accoglienza online. Il lancio del crowdfunding è stato sostenuto dalla performer Caterina Pontrandolfo che, col suo canto, ha “abitato il paese”. La stessa voce che allieterà la presentazione delle carte di sabato: una numinosa presenza che accompagna il racconto di una speranza. Una speranza che sembrava offuscata, quando il ricavato della raccolta fondi si è rivelato troppo esiguo. Cosa fare con un budget così basso e un progetto, quello de “Il paese della luna piena”, così ambizioso? Far nascere i personaggi e farli “giocare”! E così fu… Magicamente, è comparsi il trivignese Celestino Petrone, laureando all’Accademia delle Belle Arti con una tesi sulla pittura di Carlo Levi, che ha deciso di sposare il progetto. Ha disegnato, gratuitamente, le carte individuate. Adesso non mancava che realizzare il progetto grafico, a prezzo speciale grazie a Laura Maria Lanzi, e poi la stampa. Il budget non è stato sforato e l’obiettivo centrato. Voilà: è nato il primo pilastro de “Il paese della Luna piena”: la gamification come strumento di valorizzazione territoriale. Poi ci sono altri pilastri da mettere su, ma con “I’m Pulminal” tutto può accadere perché realmente ha dimostrato di essere un mazzo per sognare…e poi anche un mazzo per giocare e per narrare.
