ROCCO SABATELLA

Dopo sei giornate in cui erano arrivati solo tre pareggi ed altrettante sconfitte, finalmente il Picerno torna alla vittoria e lo fa addirittura contro il Benevento, capolista indiscusso del girone di C. Un successo sicuramente meritato perché la squadra di Tomei ha giocato meglio dei campani e ha voluto la vittoria a tutti i costi. Mentre il Benevento ha dato l’impressione, soprattutto nella ripresa, che anche il pareggio gli potesse andare più che bene. Ma questo non vuole dire che la squadra di Auteri abbia rinunciato alla possibilità di conquistare la vittoria. E’ successo che ieri il Picerno ha fatto una prestazione super in difesa e a centrocampo con ritmi molto alti, pressing molto asfissiante e ha trovato il momento giusto per colpire e affondare il Benevento. Ed è stata un’azione da manuale quella organizzata dal Picerno sull’asse Vitali, da poco entrato in campo, che ha fatto correre Pagliai nell’area di rigore e il giovane terzino ha messo sul primo palo un pallone invitante che Bernardotto come un falco ha tramutato nel gol del ritorno ai tre punti. Ma se Bernardotto ha costruito il vantaggio, il portiere Summa lo ha blindato con un miracolo, a dieci minuti dalla fine, su un numero di Manconi che da fuori area ha indirizzato il pallone all’angolino basso alla sinistra del portiere che è arrivato a deviare il pallone in angolo. Molto tattico il primo tempo in cui la partita si è svolta in prevalenza in mezzo al campo senza che le squadre avessero la possibilità di affondare. In 45 minuti solo una chance per parte. Per il Picerno un colpo di testa di Allegretto finito di poco fuori e per i campani una conclusione da fuori area dell’ex Potenza Talia che Summa ha respinto con un bel tuffo sulla sua destra. Più vivace la ripresa soprattutto per merito del Picerno che è diventato più intraprendente e desideroso di ottenere il successo. Infatti prima di segnare, il Picerno è andato altre volte vicino al gol. Con un tiro di Petito dal limite che Nunziante ha respinto, con un diagonale di Bernardotto finito fuori di pochissimo e con altre iniziative offensive non andate a buon fine per errori nell’ultimo passaggio o per buoni interventi dei difensori campani, soprattutto il capitano Berra. Tre punti che rilanciano in classifica il Picerno, fanno acquisire fiducia e morale e soprattutto pongono fine ad un periodo estremamente complicato ed avaro di soddisfazioni. Dalla capolista ci aspettavamo sicuramente qualche cosa di più. Una delusione la fase offensiva visto che i tanto reclamizzati attaccanti, Perlingieri, Manconi, Lamesta e Lanini sono stati controllati bene dai difensori del Picerno e non hanno creato grossi pericoli.