( dalla relaz<ione semtestrale della DIA)
In Basilicata, le differenti peculiarità geografiche ed economiche fra le zone territoriali costiere, a
forte vocazione agricola e turistica, e quelle dell’entroterra, contrassegnate da frammentate realtà
urbane, si riflettono nei diversi contesti criminali che hanno contraddistinto il radicamento dei sodalizi delinquenziali nel territorio. Nella provincia di Matera e, segnatamente, nella sua fascia Jonica, persisterebbero i sodalizi calabresi e pugliesi mentre nella provincia di Potenza agirebbero anche gruppi legati alla camorra e alla ‘ndrangheta. Gli esiti info-investigativi del semestre confermano il radicamento, in entrambe le province lucane, di sodalizi prevalentemente a struttura clanica e familistica in un equilibrio complessivamente stabile, tenuto conto della frammentarietà delle organizzazioni e dell’assenza di un vertice condiviso. Al pari di analoghe realtà nazionali più progredite, le compagini criminali lucane sembrerebbero dimostrare una capacità di rigenerazione a fronte delle incisive attività di contrasto eseguite dalle locali Forze di Polizia e dalla Magistratura. Lo dimostra l’apertura a nuove alleanze o inedite forme di cooperazione, quest’ultime stimolate da interessi reciproci connessi con i traffici più remunerativi, primo fra tutti quello degli stupefacenti che continua ad essere molto redditizio e a rappresentare un volano di rapida crescita anche per le neo formazioni criminali.
