Sembra rispondere proprio alla comunità di Maratea e a quello che è successo al Monte San Biagio la raccomandazione che il presidente del Consiglio Gentiloni ha rivolto ieri a tutti i soggetti che concorrono alla prevenzione degli incendi estivi: Regioni, enti locali, protezione civile e Ministeri vari. Il premier parte dalla constatazione che quest’anno, anche per il deficit idrico, c’è una intensificazione degli interventi rispetto allo scorso anno ma, sia pure con la dovuta diplomazia, affronta i veri problemi che i cittadini hanno palesato, anche con interventi severi sui social. Non dice che l’assorbimento del Corpo forestale in altre amministrazioni è stato un flop ma dice che “le attività di previsione,prevenzione, pianificazione, razionalizzazione e ottimizzazione dei mezzi e delle risorse disponibili necessitano, alla luce della riforma che ha previsto l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in altre Amministrazioni, di una riorganizzazione strutturale che ponga grande attenzione al dispiegamento delle squadre di avvistamento, sorveglianza e spegnimento da terra, modulate in relazione alle peculiarità del territorio e alle previsioni giornaliere del pericolo incendi”. Cioè la vera missione dei forestali che era quello di salvaguardare il territorio è venuta meno e occorre porre rimedio. L ‘altra questione posta dai cittadini , anche a seguito della brutta giornata marateota, è che tutti i boschi meritano di essere vigilati e difesi, ma ci sono zone in cui essi contribuiscono a creare un prodotto unico e questi hanno una priorità evidente per il paese. Il capo del governo richiama le strutture e gli enti coinvolti a “porre in essere ogni azione preventiva mirata alla riduzione, anche potenziale, del rischio di innesco e sviluppo degli incendi boschivi e di interfaccia, con particolare attenzione alle infrastrutture strategiche, alle reti viarie e ferroviarie, oltre che agli insediamenti urbani e alle aree di pregio ambientale e naturalistico”. Più chiaro di così!!
Ma qual è la soluzione ipotizzata nella raccomandazione del Governo? Che Protezione Civile e Regioni debbono predisporre un modello organizzativo efficiente, basato sulla tempestività dell’intervento anche previo accordi interregionali per il supporto reciproco di strategie e mezzi operativi. Alcune regioni lo hanno fatto ed è auspicabile che la cosa possa estendersi alle altre realtà regionali. Insomma, dice Gentiloni, datevi da fare a ricostruire un modello che prima c’era e adesso non c’è e se ne sente la mancanza.
