rocco sabatella

E’ davvero difficile spiegare la sconfitta del Potenza nella seconda trasferta consecutiva in Sicilia. Pur avendo disputato la migliore gara del campionato, i rossoblù si trovano a fine partita con un pugno di mosche in mano. Prendere gol nel recupero del secondo tempo sul secondo tiro in porta fatto dalla Sicula Leonzio in tutta la partita, mortifica pesantemente la prestazione impeccabile della formazione di Raffaele. Giustificabile a fine gara l’amarezza del clan del Potenza per una giornata che più storta di cosi non si poteva proprio immaginare. Ma, oltre all’amarezza, resta la soddisfazione per aver fatto il possibile e l’impossibile per portare a casa i tre punti. E averlo fatto nel migliore dei modi con un dominio pressochè costante, con un gioco efficace e fluido, con almeno otto/nove occasioni nitide da gol e tre legni clamorosi colpiti a portiere della Sicula Leonzio Narciso battuto. E proprio dalla prestazione si deve ripartire già dalla prossima gara che dovrebbe vedere i rossoblù affrontare sabato prossimo il Catania. Usiamo il condizionale perché, per avere la certezza che questa gara si giochi, bisogna aspettare le decisioni del nuovo consiglio direttivo della Federcalcio che si riunirà martedì prossimo anche alla luce della decisione del Consiglio di Stato che ha sconfessato la sentenza del Tar del Lazio e ha, di fatto, riportato la serie B a 19 squadre.  Ritornando alla gara di Lentini, c’è da aggiungere che l’inizio di partita è stato molto equilibrato con le due squadre che si sono in pratica studiate. Poi un minuto dopo il quarto d’ora  c’è un disimpegno errato dei rossoblù a centrocampo, in fase di uscita, che innesca una velenosa ripartenza della Sicula Leonzio che mette Rossetti nelle condizioni di presentarsi solo davanti a Ioime e di batterlo con un preciso diagonale. Il Potenza accusa per qualche minuto il colpo,  non si scompone più di tanto, si riorganizza e comincia  a costruire gioco ed occasioni. Con i siciliani costretti solo a difendersi con tutti gli effettivi dietro la linea del pallone.  E fioccano le opportunità per rimettere la gara in equilibrio. Ci prova Strambelli con una punizione dal limite che il portiere siciliano con un grande balzo respinge, poi si annota un tiro a colpo sicuro di Piccinni sul quale si immola un difensore che salva la sua porta, ancora una conclusione dello stesso Piccinni che colpisce il palo, poi una grande occasione capita a Genchi che dal limite spara alto. E’ un monologo dei rossoblù che sviluppano trame di gioco ben costruite, si dimostrano molto attenti in fase di copertura e poco concedono agli avversari se non un’altra ripartenza che però viene sventata con grande tranquillità. Funziona bene la manovra avvolgente dei rossoblù che dominano in mezzo al campo e arrivano con grande facilità alle conclusioni. Una delle ultime del primo tempo è di Guaita con un rasoterra dai 16 metri che sfiora il palo. Anche i circa 150 tifosi del Potenza presenti a Lentini rimangono molto fiduciosi sulle possibilità della squadra di Raffaele di rimettere la gara in sesto nel secondo tempo. E l’ottimismo generale aumenta anche a vedere l’atteggiamento del Potenza nel secondo tempo. Nel quale la squadra di Raffaele produce il massimo sforzo per pervenire al pareggio. Anche facendo leva sull’ingresso in campo di Carlos Franca che prende il posto di Piccinni.  Raffaele ridisegna la squadra riportando Guaita nella posizione di mezzala sul centrosinistra con libertà assoluta di puntare verso la porta, affiancando a Genchi Franca e chiedendo a Strambelli giocate di qualità con le quali aprire la difesa dei padroni di casa. Carlos Franca fa le prove del gol appena entrato in campo con un colpo di testa che sfiora il palo alla sinistra di Narciso. E dopo 18 minuti della ripresa il brasiliano va in terzo tempo per incornare un angolo di Strambelli e battere il portiere siciliano per il meritato e sacrosanto pareggio del Potenza. Che, ovviamente, non si accontenta e capisce che si può puntare al bottino pieno. Gli avversari perdono completamente la bussola di fronte all’arrembante azione dei lucani, non riescono più a ripartire e aspettano quasi rassegnati e intimoriti il colpo del ko del Potenza  che si rende conto che si può arrivare alla vittoria.  Quattro minuti dopo il pari di Franca arriva la più clamorosa occasione  per passare in vantaggio: cross di Strambelli dalla destra che scavalca il portiere Narciso e va a trovare la testa di Genchi, appostato sul secondo palo e a non più di mezzo metro dalla linea bianca: ma incredibilmente l’ex attaccante del Monopoli colpisce la traversa. Insiste la formazione di Raffaele con un Guaita scatenato che si guadagna una punizione dal limite:  conclusione di Strambelli che si perde fuori di centimetri alla sinistra del portiere della Sicula Leonzio completamente immobile. Davvero la sfortuna si accanisce contro il Potenza anche più tardi con una conclusione a volo di Coccia che viene deviata in angolo da un difensore. Il Potenza non si rassegna e rimane stabilmente nella metà campo dei siciliani che non vedono l’ora che la gara finisca per portare a casa un punto d’oro. Ma il recupero di tre minuti si dimostra fatale ai rossoblù che concedono un tiro dai 25 metri a Maza sul quale Ioime si salva in angolo. Sul tiro dalla bandierina accade il patatrac: D’Angelo salta solo davanti a Ioime e mette il pallone in rete tra le proteste dello stesso portiere rossoblù che reclama un fallo di mano del marcatore e regala tre punti insperati alla sua squadra. Crudeltà assoluta del calcio e come è successo tante altre volte la dea bendata premia oltre misura la Sicula Leonzio che con due tiri fa due reti e penalizza fortemente una delle migliori partite in trasferta dei rossoblù negli ultimi tre anni. Abbiamo detto che bisogna ripartire subito dalla grande prestazione messa in campo, ma bisogna pur dire che certe partite se non le riesci a vincere pur avendone avute le possibilità, non le devi assolutamente perdere. Non si può lasciare al novantunesimo un avversario, nella fattispecie D’Angelo, solo nell’area piccola colpire indisturbato. Per cui va bene la soddisfazione del gran gioco espresso e della crescita costante degli uomini di Raffaele, ma bisogna lavorare per cercare di eliminare quelle poche situazioni che poi si sono dimostrate ieri fatali in occasione dei due gol della Sicula Leonzio. Per questo tutte le dichiarazioni del fine gara, del presidente Caiata, dell’allenatore Raffaele e di alcuni giocatori, sono state univoche  e tutte finalizzate a esaltare giustamente la prova complessiva della squadra rossoblù anche se poi l’incredibile risultato finale rimane molto difficile da metabolizzare e da accettare. Ci sarà tempo per riprendersi quanto perso a Lentini.