L’Europa ha messo al centro della sua politica industriale il supporto e l’incentivazione all’industria 5.0 che non è una semplice evoluzione della 4.0 ma un modello di industria basato sulla collaborazione uomo-macchina ,con lo scopo di dare valore aggiunto a prodotti personalizzati che rispecchino le esigenze dei consumatori. E’ un approccio umano-centrica nel senso che la tecnologia si mette al servizio dei processi di produzione rispettando i diritti dei lavoratori e rispettando la dignita’ umana.E’ insomma un nuovo modo di produrre che rispetta la sostenibilità, ricerca l’efficienza energetica e propone una inversione di erotta rispetto alla politica di produzione usa e getta che ha avuto effetti nefasti sull’ambiente. Questa nuova politica , introdotta in Italia, ha registrato i primi interventi del Governo Meloni, che ha rivisto il PNRR aprendo lo spazio per l’assegnazione di 123,5 miliardi per sostenere questo tipo di imprese . Facendo eco a quanto il segretario nazionale di Azione Calenda ha sostenuto a livello nazionale, cioè un grande rilancio del settore industriale basato su questo nuovo approccio di industria 5.0, in Basilicata Marcello Pittella e Donato Pessolano, sostengono la necessità di lavorare ad un grande piano per il rilancio del settore produttivo, con incluse credito di imposta sulla formazione, fondo centrale di garanzia e contratti di sviluppo.
