Marco Di Geronimo

Roger Penske assume Newgarden e licenzia Montoya. Il 25enne americano scalza il colombiano da uno dei sedili più ambiti della serie americana. Quest’anno ha vinto tre volte ed è arrivato quarto in classifica. Con una gara in meno. Abbastanza da battere alla grande la brutta stagione del rivale.

Josef Newgarden è stato al centro di mormorii per tutta l’estate. Ormai protagonista da due stagioni di sussurri d’ogni tipo, è arrivato alla piena maturazione da pilota. Questo salto di qualità lo mette in mezzo al terzetto più prestigioso del momento: Pagenaud (campione in carica), Power (campione 2014) e Castroneves (il più esperto in pista). Montoya era di troppo.

Juancho ha siglato un 2016 non all’altezza del suo precedente palmarès. Campione in CART e sei volte vincitore di GP in Formula 1, il colombiano non ha replicato le performances del 2015. Quell’anno aveva rischiato di vincere il titolo con Penske. Quest’anno ha deluso profondamente. E la sua ultima opzione sul tavolo era un contratto part-time.

Adesso c’è da capire se Newgarden può puntare al titolo già dal 2017. È molto talentuoso e Roger Penske ha dimostrato di avere grande fiuto nelle ultime mosse del mercato piloti. Con una strategia commerciale aggressiva, si è sempre procurato i piloti più veloci sul mercato. E grazie all’esperienza dei veterani è riuscito a far fruttare tutti gli investimenti. Infatti Montoya ha sfiorato il titolo 2015 e Pagenaud ha vinto quello 2016. Vediamo che saprà fare con Newgarden.

D’altro canto Montoya sta cercando una guida a tempo pieno da qualche altra squadra. «Sento di aver lasciato del lavoro da fare» si confida ai microfoni. Giustifica così la sua voglia di continuare a lavorare in IndyCar. Ha diverse possibilità: KV Racing e Ed Carpenter gli aprirebbero le porte. Magari potrebbe giocare le sue carte con AJ Foyt. Ma più probabilmente Juancho sta cercando di sedurre Chip Ganassi: mettersi sulla macchina concorrente a Penske sarebbe una gran bella risposta al licenziamento servito da Roger.