Arriva in parlamento il caso della Biblioteca Stigliani di Matera, un presidio culturale di immenso valore che è trascurato sia dal punto di vista della manutenzione sia da quello della gestione e dell’amministrazione , con speciale attenzione alle risorse umane. Dopo le discussioni in Consiglio regionale, e alcune assicurazioni fatte dal Governo regionale per quanto è di propria competenza, l’on. Gelmini ha inteso sollecitare il Ministero della Cultura per capire se e quali provvedimenti intende adottare.
L’interrogazione parte dalla premessa che nel 2014, a seguito di una candidatura del 2008, la città di Matera è stata designata capitale europea della cultura per il 2019,  la quarta città italiana ad ottenere questo riconoscimento, dopo Firenze (1986), Bologna (2000) e Genova (2004); è stata la prima, e tuttora è l’unica, città italiana del Sud; e fino al 2025, anno in cui il primato passerà a Gorizia, sarà la capitale europea della cultura meno abitata in Italia (circa 60.000 abitanti, Gorizia ne conta poco più della metà);
In tale contesto ,la presenza della biblioteca provinciale “Tommaso Stigliani” (intitolata al poeta ed erudito materano del Seicento), ha esercitato un ruolo importante :fondata nel 1933, ha cambiato sede varie volte fino a stabilirsi, nel 1998, nel palazzo dell’Annunziata, un immobile costruito nel 1735, fiore all’occhiello del centro storico di Matera. Il patrimonio librario della biblioteca provinciale è di grandissimo pregio: 400.000 volumi, 30.000 libri rari dei secoli XVI-XIX, 950 cinquecentine, 95 incunaboli, 140 manoscritti. A questo patrimonio, che si è ampliato nel corso degli anni grazie alle donazioni di enti pubblici e privati cittadini, si aggiungono collezioni di opere d’arte, di grammofoni e fonografi, e una collezione numismatica che consta di oltre 4.000 monete; è assiduamente frequentata da studenti di scuola e universitari, da ricercatori interessati al ricco patrimonio, da pensionati che oltre a consultare libri e periodici della biblioteca, vedono in essa, come del resto i più giovani, un importante luogo di aggregazione. La biblioteca provinciale- continua l’interrogante- serve da  sola i 31 comuni della provincia di Matera, oltre a numerosi altri comuni della vicina Puglia nelle province di Bari e Taranto; la legge 7 aprile 2014, n. 56 (“Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”), implica, ai commi 85-89 dell’art. 1, il passaggio della delega alla cultura dalla Provincia (di Matera) alla Regione (Basilicata), all’interno di un programma generale di smantellamento istituzionale delle Province, peraltro messo in seria discussione nella presente Legislatura da iniziative bipartisan del Parlamento; il 28 luglio 2023 il Consiglio regionale della Basilicata-ricorda la Gelmini- ha annunciato lo stanziamento di un milione e   300.000 euro per la biblioteca provinciale di Matera, con adempimento a carico dell’ufficio politiche di sviluppo entro il mese di ottobre; 430.000 euro non sono ancora stati erogati; la biblioteca ha urgente bisogno di questi fondi per far fronte ad una preoccupante carenza di personale: dal 2015 a oggi il numero di dipendenti è sceso dal 45 a 12, e dal 2017 manca un bibliotecario preposto alla direzione; i tecnici specializzati sono tutti andati in pensione senza essere rimpiazzati. Molto importante è, per la parlamentare, anche il potenziamento digitale della biblioteca, tramite l’ammodernamento della rete informatica e dei servizi collegati (e-book, periodici on line eccetera). Senza questi investimenti la biblioteca corre il rischio di chiudere al pubblico definitivamente, oppure di ridurre drasticamente gli orari di apertura (al momento è aperta 5 giorni su 7 dal lunedì al venerdì, solo il martedì e il giovedì anche nel pomeriggio); le associazioni “Amici della Biblioteca” e “Amabili confini” si battono dal 2015 per il rilancio della biblioteca provinciale; a partire da gennaio 2024 è stato istituito un presidio permanente con raccolta di firme (a oggi oltre 30.000). Anche il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese si è dimostrato sensibile alla questione, inviando una proposta progettuale al Consiglio regionale alla fine del mese di gennaio,
Fatta quiesta premessa, l’on. Maria Stella Gentile ha chiesto di sapere dal Ministro per la Cultura::
  • se  intenda esprimersi sulla mancata erogazione per intero della cifra di un milione e 300.000 euro stanziata per la biblioteca provinciale di Matera;
  •  entro quali tempi e in che termini la Regione procederà all’assunzione del bibliotecario dei tecnici specializzati andati in pensione;
  • se il Ministro intenda impegnarsi ad erogare fondi aggiuntivi, contribuendo a stabilizzare la spesa annua qualora lo stanziamento previsto non risultasse sufficiente a garantire la sopravvivenza e il ruolo eccezionale di Matera nella promozione della cultura italiana, dell’Italia meridionale e della Basilicata nel mondo.