Come dar torto all’ex Sindaco di Potenza quando si diverte a sfottere quegli amministratori che dopo aver criticato per anni il nodo complesso o complicato l’altro giorno ne hanno inaugurato un pezzettino, mettendo il vestito elegante e sfoggiando il sorriso migliore per fotografi e operatori di ripresa?. Se lo sono cercati questo sfottò, condito peraltro di una ironica e lapidaria frase: fa una certa impressione vedere persone che hanno sempre criticato ecc ecc. E’ vero , io avrei chiesto ai miei colleghi se ce ne fosse uno che se la sentiva di andare e, se proprio non si trovava, avrei ordinato ad un dirigente o funzionario dell’ufficio di provvedere alla bisogna. Quel progetto non mi è mai piaciuto e non ho lesinato parola per esternarlo, al punto da definirlo una enorme pista di go-kart. E’ ingombrante, impattante, inutilmente complicato e di scarsa utilità rispetto all’interesse generale della città, funzionale solo ad una operazione di valorizzazione di una zona commerciale , con esclusione di tutte le altre. Si perché quella strada ha il principale obiettivo di lasciare fuori tutta la platea di gente che il lunedì ed il martedì arriva agli uffici regionali: circa ventimila persone tra Sindaci, amministratori, funzionari che arrivano non solo dai comuni lucani, ma anche da fuori regione. Quella che un tempo si disperdeva per via Pretoria , facendo del centro della città un centro vitale, animato, mai chiuso per ferie forzate. Questo abbiamo detto, oltre al fatto che quei soldi, tanti tanti soldi sarebbero potuti servire per fare una opera molto più importante e cioè il braccio anellare che dal bivio autostradale della zona industriale ( l’hauchan per capirci) doveva portare a Dragonara, per poi collegarsi con un secondo progetto ai piani del mattino e completare l’anello viario intorno alla città. Questa sì sarebbe stata un’opera che avrebbe fatto parlare per anni di un Sindaco avveduto e lungimirante, non certo una strada che per passare una ferrovia prende dieci vie diverse e che messa a confronto con quell’opera d’arte lineare e allo stesso tempo pieno di forme architettoniche modernissime che è il Ponte Musmeci, simboleggia significativamente il bello ed il brutto accaduto in questa città. Il coraggio delle opinioni bisogna tenerlo sotto la pelle e non lo si può portare addosso come un vestito che si leva e si mette. La politica è ridotta male anche perché è l’abito che fa il monaco . Quanto alla nuova Amministrazione, al di là dell’annuncio di cento cantieri che si aprono, non stiamo vedendo nulla che non sia un deja’ vu : città sporca, cartelli stradali abusivi, strade malmesse e una incuria totale che denotano il vecchio vizio degli amministratori di andare a palazzo di città tenendo gli occhi in alto per non vedere da dove passano. Il risanamento non è tutto, e se era tutto , era giusto che stesse in mano ai ragionieri..
IRONIA E INCOERENZA, IL NODO E’ UNA SORPRESA
