Il Protocollo d’Intesa finalizzato a definire la collaborazione tecnico-scientifica dell’Ispra (Istituto superiore per la prevenzione è stato oggetto di una relazione dell’assessore Rosa in quarta Commissione consiliare ( presidente Quarto). Rispetto all’intesa intercorsa con la precedente Giunta la novità è che il Ministero dell’Ambiente si è tirato fuori dalla questione rilevando che basta l’intesa tra questa e l’Ispra e che non c’è bisogno di altri interlocutori . Il Protocollo è stato quindi firmato dal direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, dal Direttore di Arpab e da quello dell’ Ispra”. Già da domani – ha detto l’assessore Rosa- tecnici arriveranno in basilicata : domani pomeriggio è prevista una visita al Centro Total, mentre venerdì mattina si svolgerà un incontro, nella sala Verrastro, con il presidente della Regione, Vito Bardi. In seguito verranno definiti i temini delle convenzioni alla presenza dei responsabili del Dipartimento Ambiente e dell’Arpab. Le convenzioni saranno firmate la settimana prossima così la consulenza diventerà operativa”. per Rosa , tra le priorità dell’Arpab rientrano in primis “l’inizio dell’attività del centro oli Total per cui manca l’analisi di due matrici ambientali, che l’Arpab dice di non riuscire ad ottenere, e il Centro oli di Viggiano, dove vi è stato uno sversamento, per quanto concerne l’attività di bonifica di quell’area”. Gli ambiti di collaborazione tecnico-scientifica dell’Ispra a supporto del Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata ed Arpab per il monitoraggio e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio e l’impiego sostenibile delle risorse naturali riguardano la bonifica di siti contaminati nei Sin (Siti di interesse nazionale), i pozzi petroliferi non più produttivi, le attività autorizzative e di controllo dei procedimenti di Aia, Via, Via più Aia e Vas con particolare riferimento alle concessioni in Val D’Agri e Gorgoglione, l’affiancamento in sopralluoghi e visite ispettive, il supporto per la creazione di database ambientali. Il supporto dell’Ispra è ritenuto necessario, inoltre, per il monitoraggio ed i controlli sugli ecosistemi (bioaccumulo di contaminanti in matrici vegetali e animali, ecotossicologia applicata ai suoli e altre matrici, ciclo delle acque), sugli odorigeni, sul rumore e campi elettromagnetici, sulle attività di laboratorio (per lo sviluppo e messa a punto di nuovi metodi analitici ed un confronto sull’applicazione della norma 17025 del 2017), sull’aria e le emissioni in atmosfera, per le attività di formazione ed i progetti a carattere sperimentale. In commissione si è accennato anche alla questione dell”arpab, messa in risalto da interventi di Braia, Bellettieri ,Acito e Sileo, per la quale si è deciso di discuterne pienamente nella prossima seduta.silicata determina una situazione positiva, segnando una strada, evidentemente, da seguire. Nel contempo – ha concluso Quarto – la Regione assume un ruolo di pungolo per il Ministero, dimostrando al Governo che è in grado di operare per il meglio nell’interesse dei suoi abitanti”.