ROCCO SABATELLA

La netta sconfitta subita dalla Juventus ad opera dell’indemoniato Genoa ha ridestato gli entusiasmi delle avversarie dei bianconeri nella lotta per il titolo. Questo ovviamente solo a livello di speranza perché, per chi non lo tenesse presente, i campioni d’Italia sono sempre primi e dispongono di un buon vantaggio sulle immediate inseguitrici che in questo momento si chiamano Roma e Milan. Ed anche autorevoli addetti ai lavori si sono subito spinti a fare analisi affrettate sul fatto che la Juve non fosse più l’armata invincibile degli ultimi 5 anni e che quindi le avversarie potevano legittimamente sperare di insidiarla molto, ma molto da vicino. Adducendo anche spiegazioni ardite sulla crisi di Higuain, sull’impenetrabilità, ormai persa, della difesa, sulle carenze del reparto di centrocampo, punto di grande forza delle ultime 5 stagioni e sul mancato inserimento negli schemi di Allegri del costoso Pjanic. Probabilmente l’unica analisi che può avere un fondamento di verità riguarda la constatazione che in effetti il centrocampo bianconero non è assortito bene perchè  Paul Pogba non è stato sostituito adeguatamente nell’organico a disposizione di Allegri. Tanto è vero che nel prossimo mercato di gennaio Marotta e Paratici dovranno intervenire con urgenza per colmare questa lacuna. Ma gli analisti si devono fermare qui perché sugli altri punti che essi strumentalmente portano avanti per alimentare le speranze delle anti Juve e per certificare l’inizio del declino bianconero, fino a spingersi a dire che finalmente si può assistere ad un campionato equilibrato e non stradominato dai bianconeri, non devono fare molto affidamento. Innanzitutto perché stiano sicuri che Higuain e Pjanic ritroveranno la loro migliore condizione e ricominceranno ad essere giocatori che fanno la differenza sempre. E poi non si deve dimenticare la grande emergenza che si chiama infortuni a catena che hanno tartassato e che stanno ancora tartassando la formazione di Allegri. Emergenza che è destinata a finire al più presto se si considera che solo Dani Alves, Bonucci, Barzagli dovranno osservare un periodo piuttosto lungo di assenza dai campi che si protrarrà per i primi due mesi del 2017. Visto che già Dybala e Chiellini sono destinati a rientrare già sabato prossimo contro l’Atalanta. L’esigenza di questo periodo che prevede le gare con Atalanta, Torino, Roma in campionato, quella con la Dinamo Zagabria in Champions e poi la finale della supercoppa italiana contro il Milan il 23 dicembre a Doha sarà solo quella di tornare ad essere la vera Juventus e di questo si deve occupare Allegri. A cominciare dalla complicata partita di sabato allo stadium contro la squadra e l’allenatore del momento. Quell’Atalanta che sta stupendo davvero tutti con il suo gioco efficace e  soprattutto con l’esplosione dei tanti giovani della squadra che stanno facendo ingolosire tutte i maggiori club d’Europa. Compresa la Juve. Che, vogliamo ricordare agli analisti che non vedono di suonare il de profundis ai bianconeri, è quasi impossibile che sbaglino due partite di seguito. Ed anzi, paradossalmente, proprio la sconfitta deve preoccupare le avversarie della Juve perché farebbero bene a ricordare che cosa sono capaci di fare Buffon e compagni quando hanno l’esigenza di reagire.