Due sono i fatti principali che tengono banco in queste ore: il sorteggio degli accoppiamenti degli ottavi di finale della Champions e il duello in campionato tra la Juventus e la Roma che si è isolata al secondo posto della classifica dopo aver vinto lo scontro diretto con il Milan.
Rimanendo in Italia, c’e’ da dire che sabato prossimo allo Stadium di Torino la Roma ha un’occasione più unica che rara di riaprire realmente i giochi per il primo posto. La conditio sine qua non per fare ciò è legata esclusivamente ad un solo risultato a disposizione dei giallorossi di Spalletti: ottenere i tre punti.
Missione estremamente complicata per la squadra della capitale per tutta una serie di motivi. In primis la forza degli avversari che in casa quest’anno hanno sempre vinto e la tradizione sfavorevole alla Roma sul campo bianconero visto che negli ultimi 5 anni che corrispondono allo strapotere dei bianconeri in Italia la Roma è uscita sempre con le ossa rotte dagli appuntamenti nel lo stadio più bello che c’è nel nostro paese.
Sul piano squisitamente tecnico qualche differenza si può notare tra le due squadre. La Juventus, toltasi l’incombenza del superamento del girone e dell’approdo agli ottavi dei quali parleremo dopo, si può concentrare del tutto, almeno fino a metà febbraio, sugli impegni di campionato.
E le prime avvisaglie di una condizione mentale tendente all’alto si sono viste nel derby di domenica scorsa nel quale i bianconeri, pur con qualche sofferenza di troppo, si sono sbarazzati del Torino con una prestazione altamente concreta e produttiva che fa aumentare l’ottimismo per gli impegni futuri. Se a ciò aggiungiamo anche il ritorno alla miglior forma di Gonzalo Higuain, la crescita costante di Rugani che sta sostituendo molto bene l’infortunato Bonucci e il recupero, dopo un mese e mezzo di Dybala che vanno di pari passo con uno stato complessivo di forma della squadra in costante crescita, non si può non dire che i pentacampioni d’Italia possano godere dei favori unanimi dei pronostici.
Anche per un’altra ragione evidente. La Juve sa perfettamente bene che battendo la Roma può innescare la fuga buona che non sarebbe decisiva ma che permetterebbe alla formazione di Allegri di avere la possibilità di godere di un indubbio vantaggio psicologico nei confronti delle rivali. Che sarebbero costrette a non potersi permettere ulteriori passi falsi che potrebbero assomigliare ad una resa incondizionata a tutto vantaggio di un percorso nettamente in discesa per la Juve. Sul fronte Roma non tutto va a meraviglia. O per meglio dire sembra, almeno a giudicare la prestazione del primo tempo con il Milan, che la squadra di Spalletti abbia perso un tantino di brillantezza mascherata poi dal secondo tempo , sicuramente più efficace di Dzeko e compagni. Che devono dire grazie al loro portiere, capace di sventare il rigore di Niang, per aver impedito che la partita si incanalasse su binari favorevoli ai rossoneri. In ogni caso si annuncia un sabato davvero con i fiocchi e con metà Italia pallonara, quella che notoriamente è antiJuve, schierata apertamente dalla parte della Roma alla quale viene chiesto un vero e proprio miracolo per non fare scappare definitivamente i bianconeri.
Ci dobbiamo occupare adesso anche del sorteggio delle due competizioni continentali per club: la Champions e l’Europa League. Un sorteggio terribile per il Napoli che se la dovrà vedere con i campioni in carica del Real M adrid ed uno molto favorevole per la Juventus che incrocerà i portoghesi del Porto. Che non sembrano, in questo momento, nelle condizioni di poter insidiare la Juventus. Arrivata prima nel girone e con una percentuale consistente di probabilità di evitare negli ottavi un super squadrone come successo l’anno scorso con l’incrocio, rivelatosi proibitivo, con il Bayern.
Si obietterà: anche il Napoli è arrivato primo ed ha incrociato gli avversari più temibili che si potesse immaginare. Ma questa situazione si è verificata solo perchè nei gironi Real Madrid, Bayern e Psg hanno sottovalutato qualche impegno che li ha costretti al secondo posto. In condizioni normali sono squadre che nove volte su dieci il primo posto non se lo lasciano sfuggire. Per cui nella fase a gironi diventa necessario ed inderogabile fare l’impossibile per conquistare la prima posizione. Che ti mette, senza ombra di dubbio, in una situazione favorevole nel sorteggio. Soprattutto se tutte le grandi europee hanno fatto il loro cammino normale.
Al contrario di quanto successo nella prima fase della Champions quest’anno. Poteva sicuramente andare meglio a Roma e Fiorentina che hanno pescato avversarie molto ostiche: rispettivamente il Villareal e i tedeschi del Borussia Monchengladbach,
