ROCCO SABATELLA

Per la seconda volta di seguito il Picerno non riesce a mantenere il vantaggio e si fa raggiungere sul pareggio dal Messina. E la cosa è molto grave perché in Sicilia la squadra di Longo butta alle ortiche il doppio vantaggio che sembrava aver messo al sicuro la vittoria. Era già successo domenica scorsa con il Benevento che era riuscito a ribaltare il risultato nel secondo tempo. Come  è successo ieri contro il Messina che ha fatto un secondo tempo super e ha riequilibrato il risultato. E non aver centrato il successo contro il Messina è molto più grave rispetto a domenica scorsa. Primo perché il Benevento è di un altro pianeta rispetto ai siciliani e una sconfitta con tale corazzata rimessa a nuovo da Auteri ci può stare ampiamente e in secondo luogo un vantaggio di due gol non può essere vanificato da un secondo tempo molto insufficiente disputato a Messina. Aldilà di qualche attenuante come l’infortunio di Gallo e le assenze di pedine fondamentali nello scacchiere di Longo, ci sono indubbiamente altri problemi. Come una non ottimale condizione atletica che non permette di tenere bene il campo per tutti i novanta minuti e il calo del pacchetto arretrato che era uno dei punti di forza della squadra. Che qualche tempo fa poteva beneficiare dell’assistenza e del supporto del centrocampo utili a rendere quasi impenetrabile la difesa. La partenza di De Cristofaro, l’infortunio di De Ciancio e ieri il problema muscolare di Longo semmai dimostrano che probabilmente il direttore Greco avrebbe dovuto prendere a gennaio un centrocampista per sostituire De Cristofaro anziché tre esterni di cui due,  D’Agostino e Petito sono punte e Albertini gioca in difesa. Domenica prossima contro il Monopoli Longo avrè a Disposizione solo Pitarresi e Ciko per il centrocampo. E quest’ultimo è più un trequartista offensivo piuttosto che un centrocampista a tutti gli effetti. Il protagonista di ieri stato il giovane Santarcangelo assolutamente imprendibile nel gioco aereo. Prima ha portato in vantaggio il Picerno dopo venti minuti, grazie all’assist di Murano e poi in finale di tempo con un imperioso stacco aereo, sulla punizione di Pitarresi, ha mandato il pallone all’incrocio dei pali. Si è giocato sotto una pioggia incessante che ha reso il campo quasi impraticabile e problematico ai giocatori conservare l’equilibrio. E sicuramente è stato il Messina a saper gestire meglio le condizioni del terreno di gioco. Modica ha mandato in campo Ragusa e Frisenna per Firenze e Luciani e ha aumentato la pressione nei confronti del Picerno che si è rintanato nella propria metà campo. Dopo un gol annullato per fuorigioco dubbio a Ragusa, il Messina ha accorciato con l’ex Emmausso pronto ad approfittare di un clamoroso errore di Merelli che è uscito fino al limite dell’area grande ma senza pren sono stati premiati, ad un quarto d’ora dal novantesimo dallo spettacolare gol di Zunno in semirovesciata sul traversone di Rosafio da destra. Un giusto premio per la squadra di Modica che ha creduto fino alla fine di poter agguantare il pari. Longo, dal canto suo, avrà molto da fare per risollevare la sua squadra un po’ appannata.