Una spinta definitiva al turismo nell’hinterland potentino  potrebbe  venire da un sistema attrezzato di mobilità sostenibile che tocchi i punti più interessanti della montagna potentina, tra l’oasi del pantano, il circuito della neve e , d’estate, la pista ciclabile, oggi progettata fino a Pignola ma che, interessando l’intera tratta, può arrivare a Laurenzana passando per Abriola, Calvello, bivio di Anzi e Laurenzana.  Purtroppo un progetto del genere non è mai decollato, per via del fatto che alcuni sidnaci, quello di Abriola nella fattispecie, hanno fatto cadere l’iniziativa pregevole assunta dal primo cittadino di Pignola, così che il tratto più suggestivo e più interessante per gli amatori delle biciclette, è lasciato a marcire .Se vogliamo un esempio di come non ci si parli tra Comuni, questo è uno di quelli.  Ora, senza ombra di smentita, mi sento di dire a Comune di Potenza, Provincia, Regione, Apt e a tutti quei Sindaci  che hanno peso decisionale in questa comunità che se vogliamo potenziare la parte potentina degli attrattori, un attrattore migliore della ciclovia Potenza- Laurenzana non può esserci. Si parte, come abbiamo fatto vedere in un altro articolo illustrato, dal terminal della Appulo Lucano alla stazione inferiore e, passando nel tratto davanti al passaggio a livello soppresso sotto il cavalcavia si porta al ponte all’entrata ovest di Potenza e da qui passa al versante opposto, ai piedi della colliina di sinistra che va verso il Pantano, toccando le contrade Tora, Sciffra, Madonna del Pantano, la stazione di Pignola, e poi Sellata, Monteforte, Abriola, fiumarella, Anzi, Ponte Camastra-Calvello, Serrapotamo, Laurenzana.  Per descrivere  la bellezza di questi luoghi ci vorrebbe un poeta non un giornalista: soprattutto nel tratto che lascia Pignola per arrampicarsi evrso sellata, si gode di una vista dall’alto che è semplicemente mozzafiato, come se uno pedalasse in bicicletta tra le nuvole. E tutto in un mare di verde che d’estate offre una frescura che invita ad abbandonare la bici e a sdraiarsi sul prato. Una galleria e si passa all’altro versante del monte Pierfaone, quello che scende dolcemente verso Abriola con una serie di ponti  che lambiscono il bosco di Rifreddo sulla sinistra, con delle arcate in mattoni rossi che sono semplicemente stupendi.  Costretto a inseguire mio figlio che vi si avventurava con le moto di Enduro, lì, su quelle arcate abbandonate avevo paura, ma le tecniche costruttive di allora erano un esempio di serietà e sapienza tecnica e possono ancora gareggiare con opere fatte venti o trent’anni fa. Si perché- WIKIPEDIA DICE “ La linea nacque come parte della vasta rete progettata dalla Mediterranea-Calabro-Lucane (MCL): in particolare, la tratta avrebbe dovuto congiungere Potenza con Nova Siri[1]. A causa della Prima guerra mondiale i lavori subirono vari ritardi, tanto da permettere l’apertura della prima tratta, tra la stazione di Potenza Inferiore e Pignola, solo il 23 gennaio 1919[2]. Ulteriori problemi finanziari portarono all’apertura della tratta Pignola-Laurenzana il 4 novembre 1931, mentre il proseguimento verso Nova Siri (via Guardia Perticara, San Martino d’Agri, San Chirico Raparo, Senise e Valsinni) non fu mai costruito[3].” La sede ferroviaria è facilmente rintracciabile per quasi l’intera estesa come sentiero sterrato. Solo in alcuni punti, più frequenti avvicinandosi a Laurenzana, non vi sono più tracce della linea, inglobata nella carreggiata della strada provinciale che correva accanto alla ferrovia. Tra Sellata e Abriola e tra Anzi e Laurenzana l’ex-sedime è stato convertito in un percorso ciclo-pedonale.

Insomma  non farla è un delitto perché semplicemente Potenza ha bisogno di riconquistare il suo hinterland naturale che è quello verde del monte Arioso, con i suoi fiumiciattoli, le sue fontanelle ghiacciate, i suoi anfratti meravigliosi, il suo , i suoi panorami alpini. Per non parlare dell’itinerario invernale che potrebbe vedere i potentini o i turisti a Potenza, percorrere a senso unico, fino all’arioso, il tratto con  mezzi adatti ( pulmini  o jeep), per poi tornare verso Pignola utilizzando la strada statale che da Abriola porta a Porta a Potenza.  Io non mi stancherò di dire che è possibile e che dovrebbe essere doveroso prendere di petto questa questione per chi vuole dare un turismo a Potenza. Poi  ognuno scegliesse le sue priorità.I cittadini giudicheranno.

watermark, le foto sono tratte dal sito Rivogliamo la Ferrovia Laurenzana Potenza.