rocco sabatella
Crediamo che la maggioranza dei tifosi del Potenza abbia accolto con soddisfazione la continuazione del matrimonio tra il Potenza e Nicola Ragno. Anche quelli che nel corso della stagione trionfale che ha portato la serie C, in diverse occasioni hanno storto il naso su alcune scelte del tecnico molfettese. Certo, avendo appurato quanto sia ambizioso il presidente Caiata, più di qualche tifoso, evidentemente abituato troppo bene dalla stagione che si è conclusa il 6 maggio scorso, ha cominciato anche a fare un po’ di fantacalcio sul futuro allenatore del Potenza nel prossimo campionato di serie C. Sognando ad occhi aperti nomi altisonanti come Cosmi, Auteri, Calori ed altri ancora. Ma il presidente Caiata che è un dirigente molto realista e con i piedi ben piantati per terra ha deciso saggiamente che era il caso di continuare con l’artefice della promozione prima per un debito di riconoscenza e poi perché si è reso conto di quanto forte fosse il desiderio di Ragno di misurarsi tra i professionisti dopo aver collezionato ben 22 anni di onorata carriera nei tornei dilettantisti. Il che significa, di sicuro, motivazioni molto elevate da parte di Ragno nel voler ben figurare in un campionato nuovo per lui e di non voler essere solo di passaggio in questa categoria che il Potenza, a differenza del Bisceglie l’anno scorso, gli permetterà di frequentare. E quanto non stia letteralmente nella pelle Ragno per aver firmato il nuovo contratto, lo si capisce da quanto scritto dallo stesso Ragno che non finisce di elogiare il presidente Caiata per avergli offerto questa chance di entrare nel calcio che conta. Ma allo stesso tempo ricorda come non bisogna mai mollare per raggiungere certi obiettivi e che è felicissimo di poter continuare in una piazza che lo accolto alla grande. E in base a quanto detto, pensiamo che tutto questo potrà rappresentare un vantaggio per il Potenza. Non sappiamo e poco ci interessa se il presidente Caiata sia stato tentato, prima di procedere alla conferma di Ragno, di affidarsi a qualche altro tecnico. Ma avendo conosciuto la serietà professionale, la capacità di saper tenere lo spogliatoio, l’onestà intellettuale e la sua maniacale dedizione alla società del tecnico molfettese, il presidente avrà sicuramente pensato che i lati positivi di Ragno siano superiori rispetto a qualcosa che del tecnico Ragno non è stata condivisa nel corso della stagione del rilancio del Potenza. Sappiamo che c’è stata qualche incomprensione tra Caiata e l’allenatore pugliese. E ha riguardato in particolare le due partite di semifinale di coppa Italia con il San Donato Tavarnelle. Che il presidente avrebbe voluto si fossero concluse con la conquista della finale. E per questo non ha condiviso le scelte di formazione di Ragno soprattutto per la gara di andata al Viviani terminata sull’1 a 1. Perché il presidente Caiata alla Coppa Italia ci teneva eccome. Ma Ragno ha ragionato in maniera diversa e ha pensato giustamente che, alla vigilia del derby con il Picerno, era assolutamente prioritario pensare al campionato che non era stato ancora vinto e non sprecare energie per la Coppa Italia. Divergenze di vedute diciamo giuste se le inquadriamo dai rispettivi punti di vista e che poi sono state brillantemente superate dopo la splendida partita con il Taranto. Diverso è il caso della brutta figura fatta sul campo della Vibonese e che ha precluso ai rossoblù la possibilità di arrivare alla final four della poule scudetto. Se l’intenzione della società era quello di onorare fino in fondo questa manifestazione, allora dirigenti e Ragno avrebbero dovuto decidere che era il caso di svolgere allenamenti normali alla squadra per preparare le gare con il Rieti e con la Vibonese e non presentarsi a questi appuntamenti con un paio di allenamenti fatti al piccolo trotto. Ragno ha detto che ormai le motivazioni nel gruppo dei giocatori erano esaurite dopo la cavalcata di 9 mesi. Ma probabilmente aver deciso che gli allenamenti per queste partite domenicali del 13 e del 20 maggio dovessero riprendere il giovedi e non il martedi non è stato un messaggio giusto per i giocatori e che ha contribuito a scaricarli ancora di più perché hanno interpretato che la poule scudetto poco o niente interessava alla società. Adesso comunque è il caso di pensare al futuro. Sappiamo che Ragno sta monitorando tanti giocatori che potrebbero fare al caso del Potenza e dei quali ne parlerà ovviamente con il presidente Caiata per arrivare alle scelte definitive come è avvenuto a luglio dello scorso anno. E in questo lavoro una mano arriverà anche dal direttore sportivo Vincenzo De Santis con esperienze nella Fidelis Andria e nel Gravina e che come impongono le norme della serie C ha firmato il contratto con il Potenza. Ripetuto ancora una volta che le decisioni e le trattative per l’allestimento dell’organico spettano al presidente Caiata d’intesa con Ragno, il compito del direttore sportivo De Santis sarà solo quello di effettuare un prezioso lavoro di scouting e di riferire al presidente e all’allenatore. Tra le altre attività è probabile che il nuovo direttore del Potenza sia preposto a dirigere il settore giovanile. Prossimo step per il presidente Caiata e Ragno sarà quello di decidere i giocatori da confermare. Che non saranno sicuramente molti. Dovrebbero restare Franca, ormai diventato uomo immagine del Potenza e Leo Guaita che sarà il nuovo capitano, Bertolo che è giovane e che conosce la serie C e poi gli under che si sono messi in luce come Panico, Di Somma e Breza. Sui nuovi arrivi da dire che Caiata potrà far valere le sue conoscenze e i buoni rapporti che intrattiene con diverse società della massima serie per cercare di avere qualche giovane interessante. E un occhio particolare il Potenza lo butterà sui tanti giocatori che finiscono il loro contratto il 30 giugno prossimo. E tra i quali potrebbero arrivare a breve anche Urso, centrocampista e Strambelli, esterno di centrocampo, che sono stati messi fuori rosa dal Matera e che non avendo ricevuto gli emolumenti pattuiti hanno chiesto di essere liberati di autorità dagli organi della Lega di serie C.
