La prospetiva allarmante della mancanza di 45 mila medici nel giro di cinque anni ha portato le regioni a inerrogarsi seriamente su come rimediare a questa evenienza, a rischio altrimenti di assistere ad una dramamrtica paralisi dio servizi medici essenziali. A Roma di è deciso di incrementare notevolmente le borse di studio per la formazione dei medici di medicina generale. Un incremnento delle borse del 20 per cento ogni anno e la ricerca di risorse aggiuntive per finasnziare altre borse di studio.  il coordinatore delle regioni nel settore della sanità lo preannuncia al termine della riunione della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle province autonome.  “Lo abbiamo fatto basandoci su due capisaldi essenziali. Prima di tutto partendo dall’utilizzo dell’intero fondo disponibile per finanziare borse di studio, a importo stabile. Una modalità che consentirebbe di finanziare, per il corso che inizierà nel 2018, 1185 borse di studio con un incremento del 20%. La seconda leva su cui intendiamo agire – aggiunge Saitta – è quella di finanziare borse di studio aggiuntive con risorse derivanti dalle disponibilità finanziarie di ogni singola regione. Una strada percorribile, facendo in modo però che l’incremento si verifichi in tutte le Regioni. Una gestione oculata di questa seconda leva potrebbe portare le borse complessive a raggiungere quota 2000. Credo – conclude il coordinatore della Commissione Salute della  Conferenza delle Regioni – che questa sia la strada su cui si può lavorare per un rilancio dell’apporto dei medici di medicina generale nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale”.