di Andrea Pinto
Se non fosse vero quello che è accaduto l’altro ieri ad Avigliano, qualcuno potrebbe pensare di
essere su “Scherzi a parte”, ma la telenovela della crisi della maggioranza di centrodestra che
governa la cittadina lucana ha superato ogni immaginazione.
Con una piroetta degna di miglior causa, il Sindaco di Avigliano, Giuseppe Mecca, con il decreto
Sindacale n.20 del 10.11.2022, ha azzerato la Giunta nominata appena qualche settimana fa
rinominando, tal quale, la Giunta originaria.
Ma la toppa si è rivelata peggiore del buco.
Infatti, l’apparente conclusione di questa anomala crisi assomiglia più ad un armistizio che ad una
ritrovata unità d’intenti all’interno dell’Amministrazione Comunale, la cui plastica dimostrazione è
data dalla costituzione, in seno al Consiglio Comunale, di un “Gruppo Misto” formato da alcuni
esponenti della Giunta che avevano maggiormente marcato il proprio distinguo nei confronti del
Sindaco in occasione del primo azzeramento ed alcuni consiglieri della maggioranza.
Gruppo Misto i cui componenti, in Giunta ed in Consiglio Comunale, saranno il vero contraltare del
Sindaco da qui alla scadenza, naturale o anticipata, del suo mandato.
Un autentico boomerang per il primo cittadino che, dal canto proprio, esce alquanto malconcio e
totalmente delegittimato al punto da essere costretto, come un novello “Badoglio”, a firmare una
resa senza condizioni ai suoi oppositori interni.
Ma quel che è più grave è che il tutto è avvenuto a cospetto di un’opposizione incapace, quasi
ontologicamente, di articolare una qualsiasi iniziativa politica in grado di incunearsi tra le crepe
della maggioranza per sfruttarne a proprio vantaggio le contraddizioni, se non isolati tentativi di
intessere ambigui “giochi di sponda” di vago sapore trasformistico con un Sindaco privo di un
qualsiasi disegno politico che non sia il suo smodato e sterile egotismo.
Un epilogo poco edificante che esprime la desolante qualità del confronto politico che, oggi, offre
una città di grande tradizione come Avigliano che ha conosciuto nella sua storia ben altre stagioni
e leaders – sia di maggioranza che di opposizione – di ben altro spessore, realmente rappresentativi
delle esigenze della propria comunità ed in grado di dettare l’agenda del dibattito politico
regionale.
