Il “no” del TAR, ripaga l’impegno profuso, in particolare dal prelato, per salvare monte Crugname attraversato dalla “Regina viarum”, l’Appia, e luogo dell’eremitaggio di S. Guglielmo da Vercelli.
di Franco Cacciatore
Il TAR Basilicata con sentenza del 12 agosto che ha confermato il “no” alla cava di quarziti a monte Crugname sul Vulture, per “non esserci i presupposti per concedere autorizzazione all’attività estrattiva” ad un luogo che alla ricchezza storico-religiosa unisce quella di essere stata percorsa ripetutamente dal fuoco, e quindi il divieto di cambio destinazione per quindici anni. La segnalazione del Sindaco dell’epoca, Livio Valvano, ora consigliere comunale, aveva portato la Regione a revocare la concessione di estrazione da parte della Cementeria Costantipoli, nel maggio 2022. La Società si rivolgeva al TAR ritenendo illegittima la decisione della Regione ed oggi il TAR ha confermato il “no” alla cava. Un “no” sino al 2030, ma che certamente sarà difeso a denti stretti. Intanto non poco ha contribuito al rigetto del ricorso la mobilitazione della zona, che a dire il vero, all’inizio, forse non comprendendo in pieno il danno ambientale unitamente alla cancellazione di una ricca testimonianza del passato, con una logica ricaduta di attrattiva turistica e laica e religiosa, ha mostrato segni di incertezza.
Ben diverso è stato l’impegno del Vescovo di Melfi, Ciro Fanelli, che senza tentennamenti alcuni, è sceso in campo decisamente. Davvero la sua una “crociata” a difesa del territorio, della sua storicità e soprattutto della sua spiritualità. Del luogo, dove è quanto mai viva la presenza di un santo che ha scelto la sua quiete per l’eremitaggio ed il cui transito è segnato da quel “tratturello di San .Guglielmo”, qui approdato dalla sua Vercelli. A completare la sua opera il prelato ha consacrato monte Crugname a S. Guglielmo, che in effigie è tornato nel luogo, alla fede della gente in incavo naturale di sperone di pietra silicea.
A conclusione riproponiamo gli articoli della marcia silenziosa verso monte Crugname, voluta dal Vescovo Fanelli, e la posa della statua di S. Guglielmo a protezione del luogo. Intanto la realizzazione di un “Cammino di S. Guglielmo” è allo studio e sarebbe opportuno che la partenza avvenga da quel monastero di S. Bartolomeo a Melfi, opera del santo.
https://www.talentilucani.it/la-crociata-del-vescovo-ciro-fanelli/
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