I GUASTI PRODOTTI DALLA LEGGE 29 E DAL SUCCESSIVO REGOLAMENTO CHE PORTA IN CAPO AL GOVERNATORE IL DIRETTO CONTROLLO DEGLI UFFICI HA RAPPRESENTATO OLTRE CHE UNA DISTORSIONE DELLA BASSANINI, CHE SANCISCE LA SEPARAZIONE TRA POLITICA E AMMINISTRAZIONE, UNO STRAVOLGIMENTO DELL’AZIONE BUROCRATICA DEGLI UFFICI, CON CONSEGUENTE DERESPONSABILIZZAZIONE DI GRAN PARTE DEL PERSONALE DIRIGENTE. IL SINDACATO DIRER METTE LE MANI AVANTI RISPETTO ALLA LEGISLATURA CHE STA PER ENTRARE ED ESORTA I CANDIDATI AD ASSUMERE IMPEGNI PRECISI CIRCA UN CORRETTO FUNZIONAMENTO DELLA MACCHINA BUROCRATICA REGIONALE.

Gentilissimi Candidate e Candidati,
scriviamo per segnalare a Voi che intendete rappresentare i lucani nei prossimi cinque anni i principali temi, sui quali riteniamo sia imprescindibile avviare momenti di confronto con chi, come noi, vive la quotidianità e conosce le esigenze del personale regionale, poiché rappresenta il sindacato maggiormente rappresentativo dei dirigenti della Regione Basilicata, nonché pure un piccolo numero di quadri direttivi. Il primo tema è quello di un ripensamento della legge n. 29 del 2019 e del conseguente regolamento di organizzazione degli Uffici regionali, affinché sia sempre garantita la netta separazione tra la politica, deputata a fornire l’indirizzo politico, e la parte burocratica, chiamata a gestire le attività e gli interventi voluti dall’Amministrazione.
Altrettanto importante è provvedere all’espletamento dei concorsi banditi due anni fa per l’assunzione di n. 18 dirigenti, il cui inserimento negli Uffici regionali potrebbe garantire sia un’andatura più spedita alle attività in itinere sia la valorizzazione dei tanti funzionari che, da 15 anni, aspettano di potersi cimentare in un concorso indetto dal proprio Ente.
Altro tema afferisce alla valorizzazione del personale interno e al rispetto delle procedure per l’affidamento
degli incarichi di direttore generale, che – così come previsto dalla normativa – si chiede siano conferiti all’esterno soltanto dopo una oggettiva ricognizione delle professionalità presenti all’interno dell’Ente. Questa è ovviamente soltanto una estrema sintesi di quelli che, riteniamo, siano gli argomenti di maggiore
impatto sulla vita dei dipendenti regionali e, conseguentemente, sulla qualità dei servizi. Rappresentiamo la
nostra disponibilità al dialogo e all’ascolto, consapevoli che soltanto attraverso corrette relazioni sindacali si
possa realizzare quel cambio di passo tanto auspicato dal nostro territorio. Auspichiamo, pertanto, che vogliate raccogliere la nostra richiesta di avvio di interlocuzioni propedeutiche alla consultazione elettorale sulle principali problematiche relative all’amministrazione e al personale regionale, affinché chi si sta predisponendo ad affrontare come parte attiva della prossima legislatura sia messo subito al corrente dei temi che dovranno essere affrontati e possa assumerli, attraverso l’ascolto e il confronto, come impegno personale verso gli elettori nel proprio programma di governo.