L’On. Speranza parla di discontinuità alla Regione, ma, anche in bocca a lui, persona autorevole, discontinuità è una parola vuota, lasciata alla interpretazione del momento. Ci vuole discontinuità alla Regione? Se è da chi, possiamo capirne il nome e cognome, se è da che cosa, l’on. Speranza dovrebbe riempire un foglio intero , metà destinato alle accuse agli altri e metà riservato ad una autocritica totale. Si perché, i metodi non sono cambiati in questi venti anni e tutte le cose dalle quali dovremmo prendere la distanza sono tutte cose determinate da un Pd ( e da un Centrosinistra) che ha interpretato la politica come un enorme gioco di Monopoli, questo a te, questo a me. Che si trattasse di enti o di dirigenti o di assunzioni o di promozioni, o di influenze su questa o quell’altra cosa. Per vent’anni la politica è stata questa, e il grande torto di Pittella è di non aver cambiato metodo: ha pensato che bastasse governare meglio, mettere qualche assessore più capace e fare politiche più incisive in alcuni settori, turismo, agricoltura, ambiente. Ma è stato un chirurgo estetico, di superficie che non ha tolto il vero cancro di un partito che ha fatto della discrezionalità la sua attività principale, del clientelismo la sua arma elettorale, dell’accaparramento di postazione il fine del suo gioco. Paradossalmente, per avere fatto come gli altri, oggi gli altri ne chiedono la discontinuità, un gioco perverso quanto paradossale. Ebbene il pd, nei suoi passaggi, si è scordato del popolo e si è impegnato , anzi dilaniato, in un protagonismo individuale e di gruppo nascosto ,per decenza, dietro posizioni pseudo politiche e pseudo valoriali, come il no al referendum che era solo una decisione tattica per indebolire gli avversari inerni. Chi crede che i cinque stelle siano stati premiati al Sud per il reddito di cittadinanza ,prende una cantonata colossale: il voto ai cinque stelle è una condanna di tutte queste cose , ovvero di una politica che non è più competizione di idee, di programmi, ma gestione del potere e anche gestione delle risorse. Neanche in questo momento, con un Salvini che ormai ha gettato la maschera , interpretando il film del ritorno all’uomo forte, e con un cinque stelle che fatica a stargli dietro , inadeguato e incapace di assumere la difesa di quei valori e di quale scelte che l’hanno portato ad essere primo partito; neanche ora, con rigurgiti di fascismo che riprendono forma in chiave sovranista ( e che ci porteranno ad essere l’Argentina d’Europa) si ha il coraggio di spiegare fino in fondo che cosa significa discontinuità, pensando ancora che sia un gioco di vertice quando invece è diventato un gioco di massa. La sola discontinuità che una persona seria potrebbe richiedere è: cari cinque stelle, noi abbiamo sbagliato, ma vi diamo la possibilità di non fare voi gli stessi sbagli e di darvi una mano nel correggere la rotta, per il bene del Sud e del Paese. Si, la vera discontinuità è capire che il centro del mondo si è spostato, dai vertici ai cittadini incazzati. Rocco Rosa
LA DISCONTINUITA’ DI SPERANZA
