Al sesto posto tra le località più belle d’Italia, Monticchio ha ricevuto l’attestazione della Fai e un contributo per la creazione di un infopoint. Un riconoscimento che è anche un invito ad adoperarsi per mettere finalmente in vetrina questa bellissima località, deturpata da un turismo domenicale che lascia più problemi che redditi, l’occasione è servita per mettere a fuoco i tempi ed i modi di crescita ambientale e turistica di questa parte di territorio.
Con questo contributo si finanzierà la naturalizzazione del sentiero ” dei prigionieri” che collega il lago piccolo con l’Abbazia. Il percorso sarà arricchito da Pannelli tattili, Totem interattivi, un video che spiega il patrimonio storico e naturalistico, il tutto accompagnato dalla presenza di testimonianze del luogo per un racconto narrativo e anche emozionale.
La presentazione del progetto si è sviluppato intorno a tre temi:
Il riconoscimento di Monticchio come ” luogo del cuore” : un censimento che la Fondazione FAI svolge ogni due anni in ambito nazionale.
i Laghi di Monticchio si sono classificati al sesto posto su 37200 luoghi candidati ad ottenere l’ambito riconoscimento.
È il primo luogo della regione riconosciuto dalla fondazione.
Gli investimenti dei fondi FESR ( Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) europei che nel totale ammontano 1.300.000 e suddivisi in vari capitoli di spesa da spendere entro il 2020.
L’altro tema è quello del ripristino della legalità da parte di privati che hanno occupato abusivamente terreno del Demanio .
L’aspetto forse piu importante, al di là del contributo, di cui potranno beneficiare i laghi è quello che rientrano nella classifica dei paesaggi d’Italia da visitare in tutti le riviste di viaggi o nell’elenco degli stessi luoghi gestiti dalla fondazione.
Interventi mirati e più consistenti saranno effettuati con lo stanziamento totale di 1.300.000 dei fondi FERS che interesseranno la rinaturalizzazione del parco, ripristino vecchi sentieri, passerelle e rimozione delle vecchie, salvaguardia della fauna ittica, corsi di formazione per una vigilanza qualificata e tanto altro.
Per dare corso all’investimento dei soldi pubblici l’Assessore Rosa ritiene prioritario e indispensabile il ripristino della legalità in quella zona baciata dalla natura.
Per questa ragione, già nel mese di giugno, ha riunito i sindaci di Atella e Rionero, insieme agli uffici competenti regionali per stabilire il da farsi e per mettere a punto tutti gli atti amministrativi di competenza di ciascun comune sotto la cui giurisdizione cadono le aree della zona turistica.
Se il comune di Rionero sembra abbia recepito le direttive del dipartimento ambiente il comune di Atella è di fronte ancora a tante difficoltà.