Indovinate a che cosa stanno pensando i milioni e milioni di tifosi juventini sparsi per l’Italia? Quale è il loro pensiero fisso dopo aver messo in bacheca, mancano solo i festeggiamenti ufficiali, il quinto titolo consecutivo e il trentaquattresimo della storia leggendaria della Juve? Le orecchie sono drizzate su quelli che sono i programmi per la prossima stagione e in particolare capire se veramente, come è stato annunciato nei giorni scorsi, la società bianconera si attrezzerà alla grande per puntare decisamente alla conquista della Champions. Già il fatto che Allegri ha sancito con il prolungamento di contratto la sua permanenza alla Juve fino al 2018, ha innalzato gli umori del popolo juventino. E non solo perché sulle qualità del tecnico di Livorno nessuno nutre più dubbi, ma soprattutto, è il ragionamento dei tifosi, se il conte Max ha deciso di rimanere a Torino è perché avrà ottenuto le garanzie necessarie dalla dirigenza che nella prossima stagione si dovrà puntare con decisione alla conquista della Champions. E certamente sono garanzie di natura tecnica per mettere a disposizione dell’allenatore toscano un organico finalmente in grado di poter essere alla pari con i top club europei come il Bayern, il Barcellona, il Real Madrid e anche l’Atletico Madrid. Anche perché le distanze con queste squadre si sono ridotte ulteriormente già in questa edizione della massima competizione continentale anche se la Juve è uscita agli ottavi. E proprio la partita giocata all’Allianz Arena contro il Bayern ha rafforzato nella dirigenza juventina la convinzione che, confermando i migliori e procedendo all’acquisto di due- tre fuoriclasse, si potrà puntare all’obiettivo massimo. Con alcune riflessioni da parte nostra sulla partita giocata dalla Juve a Monaco e sulla semifinale di qualche giorno fa che ha permesso all’Atletico di arrivare alla finale di Milano. E il bello del calcio o guardandolo dalla parte dei tifosi juventini il brutto sta nel fatto che la Juventus a Monaco ha letteralmente dominato gli avversari, segnando due reti, sfiorandone altre quattro-cinque e arrivando a soli 90 secondi dall’impresa, sfumata per l’errore di Evrà che invece di rinviare il pallone e fare passare quei 90 secondi ha tentato di uscire dalla sua metà campo con il pallone tra i piedi. Al contrario l’Atletico Madrid che ha parcheggiato davanti alla porta di Oblak non uno ma due pullman, ha rischiato di essere travolto dalla furia dei rossi di Guardiola che hanno tirato in porta ben 33 volte contro gli appena tre tiri della compagine di Simeone. Di cui uno a segno, l’altro fuori e il terzo tiro di Torres su rigore parato da Neuer. Una sproporzione che però non ha premiato il Bayern. I cui demeriti sono sicuramente maggiori rispetto ai meriti dell’atletico Madrid. Perché se Muller avesse segnato il rigore nel primo tempo, probabilmente gli esiti della partita sarebbero stati completamente diversi. Ritornando ai programmi bianconeri per il prossimo anno, c’è da dire che per rendere più competitivo il roster di Allegri non saranno necessarie rivoluzioni. Innanzitutto, considerato l’infortunio di Marchisio, bisognerà trovare un sostituto alla sua altezza. E che secondo noi non potrà essere Andrè Gomes: primo perché il prezzo è schizzato alle stelle e poi perché serve un giocatore con altre caratteristiche. E l’ideale sarebbe il romanista Pianic. Che non è difficile da prendere perché basterebbe pagare alla società capitolina la clausola di rescissione che ammonta a 38 milioni di euro che per il classe 90 bosniaco che è in grado di poter fare il play davanti alla difesa ed anche il trequartista. Ed evitare che il giocatore vada a rinforzare il Bayern di Carlo Ancellotti. Una volta, poi, riconfermati tutti, compreso Alvaro Morata, per cui Marotta deve fare fuoco e fiamme per farlo rimanere a Torino, sarà semplice ritoccare l’organico in quei ruoli che bisogna rinforzare. Come trovare il sostituto di Cuadrado destinato a tornare al Chelsea di Antonio Conte, aggiungere un buon difensore al posto di Caceres, rendere più qualitativo il parco dei centrocampisti non titolari e aumentare a cinque anche il numero degli attaccanti. Siccome i dirigenti hanno la sana abitudine di tenere in ordine il bilancio, crediamo che non sarà necessario svenarsi per attuare questi programmi. (FOTO COPERTINA BY CALCIOLINE)