E’ molto probabile che l’Amministrazione De Luca ci consegnerà a fine mandato la Potenza di una volta, quella pulita, ordinata, con un verde curato, con un sistema di pulizia efficiente. Non lo dico coltivando una speranza, né mitizzando la funzione taumaturgica di questa Amministrazione, lo dico semplicemente perché mai come in questo momento la giunta comunale dispone di risorse umane eccezionali ed il cui lavoro,uscito dalla fase di formazione, incomincia a dare i risultati. Qui ,per due anni, è in atto un progetto che prevede l’impiego di 240 migranti, a turni di sessanta ogni semestre, un progetto destinato a migliorare e ad ampliarsi perché gli stessi interessati ritengono doveroso continuare a prestare la loro opera oltre il limite determinato. Ci sono poi i rinforzi dei lavoratori ex cassintegrati, soprattutto donne, anch’essi messi a lavorare nei servizi di pulizia della città e che sono ripartiti in squadre operative. A questi si debbono aggiungere gli ex Lsu, per la parte che riguarda le arterie provinciali e un secondo progetto di utilizzazione dei migranti anche per la Provincia di Potenza. Sono risorse quantitativamente importanti e che abbisognano solo di essere strutturate con organicità, eliminando quel corri corri, ora a destra ora a manca, per affrontare le emergenze del giorno.
Ha l’Acta questa capacità organizzativa? Se passiamo dalla pulizia delle strade alla raccolta dei rifiuti, bisogna affermare che il progetto ha funzionato bene per quanto riguarda il risparmio complessivo ma insufficiente per quanto riguarda la copertura ottimale del servizio. Ci sono errori che hanno riguardato la scelta dei bidoni per la differenziata ( troppi e troppo leggeri al punto che la gente invoca l’acquisto di bidoni di zinco più forti, più ampi e più resistenti), errori che hanno riguardato la scelta dei cestini ( ridicoli , disgustosi ed inefficaci) , ma c’è un implemento di mezzi e di ore lavorate che non ha visto l’eguale in città, con una raccolta al centro storico che è efficiente e che invece mostra defaillance soprattutto nelle zone periurbane, come la strada per Rifreddo, la mediana di Dragonara, la complanare di varco d’izzo. Io che giro la città come pochi, per incombenze varie ma anche per curiosità congenita, vedo che la grande mancanza del servizio sta nella vigilanza , che è scarsa e che ancora autorizza di fatto i cittadin
Ne deriva che con i giusti cambiamenti organizzativi, e con un forte potenziamento della vigilanza( le telecamere servono a poco, se poi non ti arriva una bella multa salata a casa) , il traguardo di una città consegnata pulita a fine mandato è raggiungibile. Soprattutto con l’auspicata apertura delle isole ecologiche che da queste colonne abbiamo richiesto ripetutamente ed a gran voce. Ce ne saranno tre, una all’inizio di gallitello, sotto il viadotto del nodo complesso, uno a verderuolo, dietro il parco dell’ex ospedale, uno a potenza est.
Sono personalmente convinto che sia la raccolta differenziata, sia le isole, sia la pulizia delle strade, sia la potatura degli alberi (che finalmente si sta facendo con ditte attrezzate di mezzi idonei) debbano subire una riorganizzazione: strutturata stabilmente per rioni , laddove sono ben perimetrabili ( verderuolo, rione lucania, poggio tre galli, mentre tutte le altre zone, più disperse e più disarticolate, possono essere gestite in maniera centralizzata. Con questa organizzazione il controllo nei rioni passa direttamente agli operatori della pulizia, che potranno verificare ( come i netturbini di un tempo) chi ha senso civico e chi invece la dignità di cittadino la getta nell’indifferenziata. Questo è il quadro, realistico, di chi ogni giorno osserva con occhi attenti questa città che stenta a rimettersi in piedi. Consigli, da non scambiare per giudizi: quelli li danno gli elettori. Rocco Rosa
