I lavori della Quarta Commissione regionale si sono aperti con l’audizione di Giuseppe Verrastro, componente della segreteria regionale della UIL FPL Basilicata sullo stato di agitazione del personale delle Unità operative di nefrologia e dialisi dell’ospedale San Carlo di Potenza. “Portiamo all’attenzione di questa Commissione – ha detto Verrastro – la grave situazione che da anni persiste in questi reparti del nosocomio regionale”. Nel lamentare l’assenza della Regione Basilicata all’incontro tra la Uil Fpl e il Viceprefetto, tenutosi nella giornata di ieri, Verrastro ha parlato di un’attività particolarmente intensa, con oltre 2.000 ore aggiuntive e più di 350 doppi turni. “Numeri che fanno comprendere l’intensità dell’attività e che testimoniano l’impegno costante del personale sanitario nel garantire la continuità assistenziale ai pazienti”. Nelle parole degli altri intervenuti sulla questione Gerardo Sarli e Gerardo Gallicchio della UIL “la preoccupazione per lo stato in cui versa la sanità e la delusione per la scarsa considerazione nella quale viene tenuta la figura dell’infermiere che, è bene ricordare, è un professionista laureato, responsabile dell’assistenza infermieristica generale e non un tuttofare. Spesso si dimentica che gli infermieri sono padri, madri, con una vita privata, quasi sempre costretti a turni di 12 ore e a numerosi straordinari per garantire l’assistenza ai pazienti. A tutt’oggi, per coprire i turni si ricorre all’ordine di servizio e a richiamare il personale dalle ferie programmate. Una situazione davvero difficile che richiede una soluzione urgente, soluzione che va trovata dalle Istituzioni”. Raffaele Marino, vice segretario Aned Basilicata, ha fatto riferimento al trasporto dei dializzati, un servizio di grande utilità, e lamentato il fatto che, addirittura, sono stati soppressi posti riservati ai dializzati. Sull’argomento sono intervenuti, oltre al presidente Morea, i consiglieri Bochicchio, Napoli, Araneo, Picerno e Tataranno, i quali hanno evidenziato la necessità che vi sia la massima qualità nell’assistenza ai pazienti e la dovuta attenzione per il lavoro degli operatori che non possono sobbarcarsi 12 ore di turno lavorativo. Condivisa l’urgenza di individuare una soluzione. Dal consigliere Napoli la proposta di fare dei focus puntuali sulle prestazioni salvavita.
