Nal bagno turco in cui l’establishment del pd si è cacciato, per riflettere e riposare in attesa che il governo giallo verde cada da solo ( aspetta e spera)!”, si è alzato un venticello fastidioso che dissipa il vapore rilassante e tonificante e obbliga a rivestirsi in fretta. La finestra aperta alla speranza di molti si chiama Zingaretti e il vento che sta soffiando dentro il Nazareno si chiama abbandono della forma partito e sopratutto abbandono del correntismo. Questo progetto, insieme alla determinazione del Governatore del Lazio a candidarsi alla guida del pd o di quello che ne resta, sono una delle notizie più importanti registratesi in questi gironi nel panorama delc entrosinistra italiano.  Ecco in una breve sintesi il suo pensiero sul da farsi: “Il video di Luigi Di Maio sull’aereo a noleggio della Presidenza del Consiglio ha avuto oltre 4 milioni di visualizzazioni, le condivisioni sono ben oltre 100.000. Al netto del merito e del contenuto del video questi numeri confermano l’incredibile efficacia dell’azienda – partito dei 5Stelle e sottolineano il fallimento assoluto della cultura organizzativa che il Pd ha messo in campo nel corso degli anni. Abbiamo deriso per molto tempo il partito – azienda di Berlusconi, il quale pero’ ha governato per 20 anni. Ora con elitaria sufficienza guardiamo con ironia, mista a preoccupazione, al metodo Casaleggio – Grillo”. Lo scrive su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.  “La verita’- scrive il governatore- e’ che in questi anni il Pd non ha investito nulla sulla necessita’ di costruire e rafforzare nella societa’ un nuovo soggetto unitario della democrazia moderna e ha ceduto alla tentazione di investire tutto su un ridicolo sistema di correnti in lite tra loro perche’ e’ proprio da questa lite che spesso deriva la giustificazione dell’esistenza”.    “Avremmo bisogno di un partito moderno, plurale, senza correnti e invece abbiamo solo correnti senza partito- aggiunge Zingaretti- Ecco un altro motivo per andare presto al Congresso: azzerare questa folle struttura e avviare la costruzione di una nuova e moderna forma di partito che metta al centro le persone, gli individui con le loro idee. Un partito che abbia l’ambizione di associare le persone nei luoghi della vita ed insieme costruisca nella rete una infrastruttura moderna per creare connessioni, contatti, forza organizzata. Potremmo chiamarla la Rete dell’Italia. Un nuovo arcipelago utile ad ascoltare, elaborare, decidere e combattere. Un arcipelago di idee e persone che sulla base della fiducia nell’altro aggreghi le diversita’, per rafforzare la democrazia. Lo dico perche’ cio’ che mi impressiona oggi del Pd e’ l’assoluta sfiducia che caratterizza le relazioni di chi di questo partito fa parte. Cosi’ non si va lontano. Occorre sconfiggere ogni conservatorismo e aprire una fase del tutto nuova della nostra vita. “Il modello 5Stelle- aggiunge Zingaretti- non puo’ essere il nostro modello per mille motivi, primo fra tutti il fatto di manipolare le persone alle quali dice di voler dar voce, ma occorre in fretta superare un’arretratezza drammatica del nostro modo di essere nella societa’ moderna inventando nuove forme di aggregazione nella societa’ e ripeto una intelligente e nuova forma di presenza nella rete per ascoltare, creare e avviare battaglie culturali e delle idee. Dobbiamo smetterla di avere paura, osare e costruire. Anche per questo mi battero’ al Congresso”.
“E’ in questo modo che si possono restituire dignita’ e potere alle persone, a coloro che fanno parte di una comunita’, rafforzando la democrazia interna con un modus operandi tutto nuovo- conclude Zingaretti- Bisogna infatti chiudere l’umiliante fase nella quale gli iscritti vanno bene quando devono discutere (ovviamente le sconfitte) ma vengono ignorati quando bisogna decidere, magari le liste dei candidati alle elezioni”.