pinuccio rinaldi

 

L’esigenza è semplicemente un problema che deve essere affrontato. Qualunque sia il problema e di qualunque natura esso sia, la sua esistenza non può essere attribuita ad una sola parte politica.
Chi governa le sorti di una comunità con le capacità e gli strumenti di cui è in possesso, ha il dovere di osservare i sintomi che la sua comunità genera e il dovere di saperli interpretare e l’obbligo di dare ad essi una risposta nei tempi corretti e giusti.
Chi non governa ed è all’opposizione, nel gioco delle parti, è comunque parimenti chiamato a osservare i sintomi, ad interpretarli e a suggerire soluzioni oppure condividere le risposte, quando queste esistono. La banalità di queste osservazioni se fossero state attuate ci avrebbero consegnato una società non senza problemi, perché essi si generano costantemente, ma certamente inferiori agli esistenti.
Siamo sommersi da problemi sia esogeni che endogeni e per entrambi sembra mancare anche la priorità. Provare ad elencarli distinguendoli nelle loro categorie, sarebbe un esercizio lungo e qui non consentito per le ovvie ragioni di sintesi. Per restare in tema e rispettare il dovere di sintesi è sufficiente guardare quali sono i temi che la politica, nel gioco delle parti tra governo ed opposizione, dibatte in questi giorni e su questi temi cercare “le esigenze” della società e le eventuali risposte che ad esse sono date. Dibattere del ministro SANTANCHE’ e del sottosegretario DELMASTRO e del presidente LARUSSA e del merito delle loro personali vicende, risponde ad una reale esigenza della nostra comunità? Queste vicende sono prioritarie rispetto a problemi economici o ai problemi del sistema giudiziario? o al problema della collocazione internazionale dell’ITALIA? o ai progetti legati al PNNR? Certamente no, però se l’agenda della politica presenta questi temi è perché qualcuno ha chiesto che essi siano dibattuti, attribuendo ai medesimi un’esigenza non avvertita e una priorità errata.
Questa dimostrata incapacità purtroppo non è senza costi. In un mondo globalizzato e in un sistema in cui tutto si svolge in tempo reale e qualsiasi problema richiede soluzioni immediate, sprecare la risorsa tempo, che è una risorsa immodificabile da parte dell’uomo, in questi dibattiti privi di esigenza reale, è veramente una grave colpa per chi ne è artefice, in questo caso l’opposizione.