Che il Pd faccia di tutto per arrivare alla elezione di Mancini alla presidenza della provincia di Matera è cosa ovvia, ma che, per arrivarci, debba passare per un “sostegno incondizionato “alla Giunta Bennardi , così come sembra gli sia stato richiesto dal Movimento 5S , è come fare un salto nel buio. Tanto più che il Sindaco continua a brigare per salvarsi dall’aut aut dei suoi , cercando di imbarcare in giunta il leghista Cinnella e annullando l’eventuale defezione di Salvatore. Una mossa disperata più che spericolata, che fa il paio con l’altrettanto azzardata mossa che farebbe il Pd nel caso accettasse quelle condizioni pur di salvare il soldato Mancini. Che è persona perbene e la battaglia la vuole vincere, ma che sta vedendo che proprio nel centrosinistra la sua strada è in salita, nonostante l’esplicito e accorato endorsement del segretario Lettieri che ritiene la sua elezione un banco di prova per la tenuta del csx . Il candidato della destra, De Filippi, dal canto suo sta facendo una campagna elettorale porta a porta, contattando e chiamando tutti i consiglieri comunali, ma sopratutto spostandosi tatticamente al centro ed evitando di spacciarsi come il candidato di Bardi e del centrodestra. Tutti i maggiorenti dei partiti di quell’arco costituzionale di cdx, Pittella in testa, si stanno adoperando perché la sua elezione si realizzi. È delle ultime ore la notizia che lo stesso assessore Latronico si sia messo in moto approcciando personalmente consiglieri e sindaci della fascia ionica, compreso quello più irrequieto per la mancata candidatura, il sindaco di Pisticci, Domenico Albano a cui il Pd, per farsi perdonare, avrebbe garantito la presidenza dell’ANCI. Se da un lato, Albano sembrerebbe accontentarsi della presidenza Anci (che però è in capo ad Adduce che sente già il profumo di candidatura) il M5S vuole certezze. C’è una parte del movimento che diffida delle promesse del partito democratico ed è intenzionato a “disobbedire” agli ordini di scuderia. Molti ipotizzano piuttosto l’astensione, ma non il voto a Mancini, il quale però, in una tv locale, ha garantito che le trattative con il movimento di Lomuti sono molto avanzate e che il voto dei consiglieri di Bennardi sarebbero già in cassaforte. Se è così, cioè una resa senza condizione, Il Pd materano rischia di entrare di nuovo in crisi, ripetendo il fallimento di una adesione che la gente non capirebbe, così come è stato con l’appoggio al Sindaco De Ruggieri. Ben altro avrebbe dovuto essere l’atteggiamento di Bennardi all’apertura di questa crisi, creando i presupposti di una alleanza indirizzata a preparare il futuro di una nuova maggioranza di centrosinistra anziché andare a raccogliere singoli aiuti, umilianti e costosi . R.R.
LA PROPOSTA- BARATTO DEI CINQUESTELLE AL PD. “SI” A MANCINI IN CAMBIO DI UN SOSTEGNO A BENNARDI
