E’ vero che i tempi stanno cambiando e che l’Italia sta facendo passi indietro nella difesa delle libertà, ma ancora non siamo al bavaglio e sarà pure consentito ad una persona o ad un giornale esprimere la propria opinione sull’attività del gruppo lucano della protezione civile, su come era percepita nel passato dall’opinione pubblica , come forza attiva e propositiva , onnipresente nelle emergenze nazionali e ramificata in più province, e sul declino che essa sta vivendo in una versione diciamo più burocratica e meno passionale del suo ruolo nel sistema del volontariato. Avendo i capelli bianchi abbiamo seguito dall’inizio la sorprendente avventura del gruppo lucano e abbiamo avuto modo di apprezzare l’entusiamso, la coesione, l’energia di una conduzione che aveva consentito la crescita del gruppo comune per comune. Oggi constatiamo che si vive in una mera replica di cose consolidate negli anni precendenti , con un orizzonte più limitato, riconducibile ad un mero smistamento di aiuti. Tutto qui. Sarà ancora consentito espriumere una opinione o mettere a confronto il prima e il dopo di una esperIenza? r.r.
LA PROTEZIONE CIVILE DI IERI E QUELLA DI OGGI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Siamo un gruppo di volontari a cui preme rispondere e argomentare le motivazioni del nostro dissenso in merito a quanto esposto e supposto dalla sig.ra Rosalia Pavia. Riteniamo di sorvolare sull’excursus storico che, puntualmente e pedissequamente, la succitata sig.ra delinea circa la nascita e gli iniziali sviluppi del Gruppo Lucano. Ciò su cui, invece, non possiamo e non dobbiamo sorvolare sono le supposizioni, completamente infondate e non corrispondenti al vero, che vengono avanzate. A parlare sono ovviamente volontari che sono stati parte attiva nelle iniziative specificamente elencate dalla sig.ra Pavia e che, con grande spirito di sacrificio, hanno accantonato le loro vite pur di garantire supporto e solidarietà a chi ne avesse bisogno. Siamo volontari che, tutt’oggi, sono attivi e partecipi a tutte le iniziative portate avanti, anche negli ultimi due anni. Ebbene, veniamo a questi fatidici ultimi due anni, caratterizzati da una vita altrettanto vivace ed operosa, così come avveniva in passato e così come descritto dalla ex volontaria, con l’unica differenza che, ad oggi, così come negli ultimi due anni, non è stata affatto debordante rispetto alle regole stabilite. Anzi, è stato proprio questo uno degli obiettivi prefissati e perseguiti da noi come volontari e da chi ci ha gestiti e orientati: il RISPETTO DELLE REGOLE. Ed è proprio nel rispetto delle regole che risiede il confine che delinea un prima e un dopo. L’immagine del Gruppo Lucano di coesione e accordo che viene raccontata e che, come correttamente detto “veniva offerta all’esterno”, ora rappresenta l’esatto specchio di ciò che si respira dall’interno. La trasparenza, la dedizione, la comprensione, l’accordo e la collaborazione sono valori che abbiamo dovuto ricostruire e ricreare, con l’impegno di tutti i volontari e con la guida costante di chi sentiva su di sé la responsabilità più di tutti, il nostro Presidente avv. Pierluigi Martoccia. Il rispetto di questi valori fondamentali è attuale, concreto e vivente. Ciò premesso, riteniamo che sia importante, quando si esprime un valore, un giudizio o una valutazione che, colui che la esprime, abbia la reale contezza di ciò che viene effettivamente fatto o non fatto. Dal racconto emerge chiaramente che, chi scrive, nel 2017 è andata lontano. Da molto lontano non si ha la percezione di molte cose o, spesso, la percezione che si ha risulta distorta e non compatibile con quanto effettivamente venga fatto o svolto quotidianamente. Vengono fatte una serie di domande a cui, con la grande generosità che ci contraddistingue in quanto parte attiva del nostro Gruppo Lucano, ci teniamo a rispondere. “In quali emergenze è intervenuto il Gruppo Lucano?”, “Dove ha portato i suoi volontari e la loro proverbiale voce di speranza e solidarietà?”, siamo intervenuti nell’emergenza in Turchia in cui sono stati spediti 6/7 Tir di medicinali, abiti e alimenti per assistenza diretta alla popolazione arrivati in meno di 48 ore sul territorio, nonché l’emergenza dell’alluvione in Toscana del 2023 (non ci sono volute forzature siamo stati chiamati per meriti); due delle più importanti iniziative emergenziali senza dimenticare la complessa e lunga emergenza Covid-19, che ci ha visti coinvolti nell’assistenza durante il lockdown e nella relativa campagna di vaccinazione. Ancora, “cosa offre ai territori, alle popolazioni della Lucania e quali esperienze e visioni offre ai volontari di oggi? ”alcune tra le altre: continui corsi di formazione, campagna ‘Io non rischio’; campi scuola, gemellaggi AIB con altre Regioni, “Anch’io sono la Protezione Civile” per far vivere nuove e formative esperienze ai più piccoli; formazioni nelle scuole per dare voce alla nostra associazione partendo dagli ambienti scolastici; progetti di Servizio Civile Universale e Digitale, che vede decine e decine di ragazzi giovani impegnati nelle attività quotidiane (quasi 600 volontari sul territorio Calabro Campano e Lucano); Raduno 2023, che ha visto la partecipazione del Capo Dipartimento Fabrizio Curcio e del Prefetto Michele Campanaro; Campagna AIB; la Convenzione con la regione per Presidi Idraulici partita di recente; il riordino della Base Operativa Sandro Pertini, senza dimenticare le convenzioni con la regione. Queste sono soltanto alcune delle iniziative svolte e attivate con la collaborazione attiva della Regione e del Dipartimento. Ci preme, soprattutto, rispondere alla domanda “cosa è successo al Gruppo Lucano negli ultimi due anni?”. Sono successe tante cose. Innanzitutto, si è aperta la stagione della trasparenza, della correttezza, della collaborazione con le istituzioni, del ripristino dei rapporti ormai deteriorati, del rispetto dei volontari e delle loro opinioni anche se discordanti con chi stava e sta “in alto”. Infatti, non c’è un capo supremo e non ci sono più ordini a cui dover obbedire senza possibilità di dissenso, ora la regola è l’ascolto e il rispetto delle opinioni, anche se discordanti. Le porte che erano chiuse ovunque, si sono riaperte. Il sostegno ormai rifiutato da tutti è stato ricostruito. Il muro di diffidenza e di chiusura è stato buttato giù. Esigiamo rispetto.
Gruppo Lucano i Presidenti delle sedi di: Buonabitacolo, Forenza, Lavello, Marsico Nuovo, Matera, Paterno, Potenza, Sant’Angelo Le Fratte, Tricarico, Tursi, Viggiano e Vallo della Lucania.