La radioterapia è un servizio costosissimo sia nell’acquisto che nella gestione. ma è anche un servizio che deve andare incontro ad un tipo di utenza che di fronte ad una grave malattia non può sobbarcarsi l’onere di ulteriori sacrifici rispetto a quello che già è costretta a sopportare e una sedfuta di radio non può essere fatta a chilometri di distanza, con tutte le complicazioni che possono insorgere. La polemica su certe spese che duplicano gli impianti è assoluitamente fuori luogo. peggio ancora il sospetto, tutto di demagogia politica, che va sempre a parare su una “diminutio” dell’IRCCS di Rionero che è stato pensato, resta e resterà il centro coordinatore dell’interaoncologia. Anche ieri a Matera il Governatore è stato chiaro: “sulla Radioterapia e sulle patologie oncologiche non ci si può comportare con logiche puramente ragioneristiche. Si deve tentare di fare ogni sforzo per andare incontro al disagio e al dramma dei pazienti e delle loro famiglie. Magari qualche risparmio dobbi
Un percorso avviato a maggio di quest’anno, con la delibera che ha approvato la realizzazione di un sito di radioterapia completo di bunker e acceleratore lineare nel presidio ospedaliero di Matera, e proseguito questa mattina con la presentazione del progetto alla stampa e il successivo invio alla Stazione unica appaltante regionale.
Il progetto redatto dall’architetto Antonio Maroscia, su una superficie di 1350 metriquadrati contigua all’ospedale, prevvede una complessa che supporta non solo le esigenze tecniche della radioterapia ma che soprattutto, la mitigazione dei disagi dei pazienti, dei loro familiari e degli operatori sanitari che vi lavoreranno. Una struttura che presta attenzione all’umanizzazione dei percorsi terapeutici e che interagirà con l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) di Rionero.
“L’Irccs Crob di Rionero rappresenta l’hub, il fulcro del servizio regionale di radioterapia – ha affermato il presidente Pittella – e coordinerà la rete degli spoke, dei centri di Matera e di Potenza dove verranno garantite le terapie radianti. Gli spoke, come quello che contiamo d’inaugurare prima del 2019 a Matera, erogano prestazioni che hanno importanti riverberi sociali e umani. Strutture che alleviano le difficoltà e i disagi dei cittadini e dei familiari. Credo in questo disegno virtuoso con cui proviamo a dare risposte alla domanda di salute dei cittadini, non chiudiamo reparti e ospedali ma riorganizziamo il sistema complessivo”.
