Al di là degli errori che sono stati fatti nella trasmissione e che hanno riguardato soprattutto Maratea, (laddove per esprimere il concetto che, nell’antichità, nonostante il mare l’economia era prettamente agricola hanno detto che i marateoti non mangiavano pesce ma mangiavano carne, mettendoci tra la carne anche la lucanica, la salsiccia che è sì di origine della nostra regione ma non della zona costiera) , bisogna dire che ancora una volta la RAI ha dato un contributo notevole alla conoscenza del nostro territorio, a dimostrazione che l’informazione pubblica una volta dà una volta toglie ma complessivamente è abbastazna equilibrata e sa rendere un servizio alle comunità. Tutt’altra cosa per certa informazione cartacea e televisiva che viene a zoomare solo le cose che non vanno e che contribuiscono alla tesi razzista di un Sud e una Basilicata dove si fa strame del diritto in ogni circostanza. Salvo poi che dimenticare che la ndragheta si è trasferita al nord, che la corruzione ha mobilitato tutte le procure da Milano a Venezia e le terre dei fuochi si stanno disvelando un po’ ovunque,. a dimostrazione che l’Italia in questo è abbastanza omogenea e che sono le persone e non i partiti che fanno la difefrenza. Le immagini che sono andate in onda su Matera, Maratea, Metaponto ecc hanno offerto una documentata testimonianza della bellezza della nostra regione e soprattutto delle sue eccellenze territoriali, ambientali, gastronomiche e culturali. Su questa politica della grande comunicazione, che può essere costosa ma che è estremamente redditiizia, bisogna dire che il Governo Pittella ha creduto sin dall’inizio e ha puntato molti milioni, anticipando analoghe iniziative di altre regioni, Abruzzo, Toscana che però non hanno avuto il successo arriso alla basilicata. Da questi investimenti in promozione i risultati stanno venendo con una crescita esponenziale delle presenze sia negli alberghi sia negli agriturismi e ristoranti, ai quali è stato data anche l’occasione per migliorare l’offerta, alzare la qualità dell’accoglienza, aumentare il livello di professionalità e mettersi in condizione di dialogare anche con una clientela di una certa disponibilità economica e che per questo è più pretenziosa. Il tema dei prossimi anni sarà come affiancare la notorietà di Matera con una offerta dell’intero territorio ed è su questo che occorrerebbe fare il punto sulle linee programmatiche del turismo e su che fare nei prossimi cinque anni, per non perdere le cose che sono state fatte e i risultati che stanno arrivando. rocco rosa