“ Nemo “ è una di quelle incoraggianti novità che la Rai sa proporre ogni tanto, con persone capaci e formule innovative. Niente bla bla, qualche inchieste e , pezzo forte, 3 minuti a chi ha qualcosa veramente importante da dire. Ieri è toccato al sindaco di Latina , arrivato alla scranno più alto del Municipio dopo le tante traversie delle Amministrazioni i precedenti ( che hanno prodotto lo scioglimento del Consiglio comunale per presunte attività mafiose) . Cardiochirurgo, a capo di una lista civica, si è trovato, come ormai capita spesso, a l ballottaggio e ha sbaragliato la partitocrazia addirittura col 75 per cento dei consensi finali. Che cosa ha detto? Che la prima cosa è dare esempio di serietà e di persone che mantengono gli impegni.![]()
Prendiamo la riqualificazione di una città non a caso a caso: Potenza. Ci fosse stato nel passato un dialogo con i cittadini, avremmo avuto la nave al Serpentone? Oppure quella specie di orinatoio davanti l’ex ospedale di Santa Maria, oppure quel ponte che porta al nulla a Parco Aurora?. L’avrebbero presi a fischiate, e avrebbero fatto bene. Ora si è arrivati al nuovo investimento del Fondi europei sulla riqualificazione. Ci sono associazioni che chiedono di discutere, prima delle decisioni, le cose che servono loro, quartiere per quartiere. E qualcuna è riuscito anche ad intrecciare un proficuo dialogo con l’Amministrazione, sopratutto in presenza di vere e proprie emergenze che stanno caratterizzando quartieri come il Serpentone. Un progetto di comunità è già in corso: non è un lavoro facile, e ci vorrà tempo, anche per via delle molte disillusioni cui i cittadini sono andati incontro finora. Ma “non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà è l’unico modo in cui è sempre successo“, dice Margaret Mead.
Del resto è in arrivo una legge sulla riqualificazione delle periferie ed essa prevede espressamente il coinvolgimento dei cittadini organizzati. Ma la risposta la città già sembra tenerla pronta: tra quello che serve, non c’è nuovo cemento, ma marciapiedi, strada bitumate, muri ricoperti di verde, ringhiere ripitturate, segnaletica da rifare, contenitori da rimettere a nuovo aree di sosta, parcheggi interrati, abbellimento estetico, giardini curati, spazi per stare insieme, per studiare, crescere, discutere e riprogettare. Si sta pensando a tutto questo ? Boh! non è dato sapere. Eppure i cittadini sono in fondo i destinatari ed i fruitori delle cose che si fanno: perché non sentirli prima? E invece no, quella è roba da rivoluzione della normalità.